LA FIAMMA NEL BUIO (#3 Ballard)

LA FIAMMA NEL BUIO è il TERZO romanzo che Michael Connelly dedica alle indagini di Renée Ballard, che per la seconda volta lavora con il mitico Harry Bosch. Vi racconto perché mi è piaciuto

LA FIAMMA NEL BUIO

Michael Connelly

Titolo originale : The Night Fire

Prima pubblicazione : 2019

Traduzione : Alfredo Colitto
Prima ed. italiana : 2021
Editore : PIEMME
Pagine : 400 p.
Genere : thriller, poliziesco
Preceduto da : La notte più lunga
Seguito da : The Dark Hours

LA FIAMMA NEL BUIO : Il libro (dal sito dell’editore)

È un giorno triste, per Harry Bosch, quello del funerale dell’ex poliziotto John Jack Thompson. Un uomo che ha dedicato quarant’anni di vita al LAPD, ma soprattutto un maestro per molti giovani detective alle prime armi.

Uno di questi era stato proprio Bosch, che adesso, appoggiato al suo bastone dopo l’operazione al ginocchio che ha subito, osserva da lontano il gruppetto convenuto al cimitero, pensando alle cose che ha imparato da lui.

Ad esempio, a capire quando qualcuno sta mentendo durante un interrogatorio. John Jack sapeva riconoscere un bugiardo. Non se n’era mai fatto scappare uno.

Ma quando si avvicina a Margaret, la moglie di Thompson, Bosch non si aspetta di scoprire che, anche dalla tomba, John Jack abbia un altro bugiardo da incastrare.

Un caso irrisolto di vent’anni prima, l’omicidio di un ragazzo ritrovato senza vita in un vicolo frequentato da spacciatori.

Un caso che John Jack si era portato in pensione con sé, trafugando il fascicolo dagli archivi del LAPD. Bosch decide di occuparsene.

E c’è una sola persona, dentro la polizia, che può aiutarlo: Renée Ballard. Così, tra un crimine e l’altro del suo turno di notte – “l’ultimo spettacolo”, come lo chiamano i poliziotti losangelini – Renée farà di nuovo coppia con Bosch per riaprire piste sepolte da anni di bugie… Perché tutti i bugiardi, prima o poi, fanno i conti con la verità.

LA FIAMMA NEL BUIO : l’autore

Tra le più grandi star della narrativa americana, Michael Connelly (Filadelfia, 21 luglio 1956) raggiunge il primo posto in classifica con ogni suo nuovo romanzo.

Laureatosi in ingegneria nel 1980 comincia a lavorare presso la redazione di alcuni giornali. Nel 1986 produce un reportage insieme ad altri due giornalisti intervistando i sopravvissuti di un disastro aereo.

Il loro lavoro viene candidato per il Premio Pulitzer. In seguito a questa esperienza Connelly trova impiego come giornalista criminologo al «Los Angeles Times».

Aveva deciso di diventare scrittore di thriller già ai tempi dell’università dopo avere scoperto i romanzi di Raymond Chandler e ha sfruttato gli anni passati da giornalista per studiare da vicino il lavoro della polizia e lo svilupparsi delle indagini che seguivano i delitti di cui si occupava.

Vincitore del Premio Bancarella nel 2000 con Il ragno, la maggior parte dei suoi libri riguarda le indagini di un detective del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, Hieronymus “Harry” Bosch: il suo nome è lo stesso del famoso pittore olandese, di cui la madre del detective era affascinata.

Connelly è particolarmente attento a far emergere l’evoluzione psicologica del suo protagonista, al di là degli stereotipi narrativi del genere “hard boiled”. Molti dei libri di Connelly sono ambientati a Los Angeles.

www.michaelconnelly.com

Romanzi con Renée Ballard

  • L’ultimo giro della notte (The Late Show, 2017), Piemme 2018
  • La notte più lunga (Dark Sacred Night, 2018) – con Harry Bosch, Piemme 2019
  • La fiamma nel buio (The Night Fire, 2019) – con Harry Bosch, Piemme 2020
  • The Dark Hours, 2021- con Harry Bosch

LA FIAMMA NEL BUIO : breve riassunto e commento personale

Un nuovo imperdibile thriller con la nuova coppia di detective creata da Michael Connelly e che ho già apprezzato nel precedente romanzo.

All’inizio del romanzo, troviamo Bosch al funerale del suo mentore, John Jack Thompson.

Quarant’anni di servizio nel Los Angeles Police Department, prima in divisa, poi come detective. Aveva arrestato molti delinquenti e aveva insegnato a farlo a tanti più giovani di lui. Uno dei quali era Bosch.

Da novellino, più di trent’anni prima, si era trovato a lavorare in coppia con quella leggenda della Divisione Hollywood.

Tra le altre cose, John Jack gli aveva insegnato come riconoscere i segni di una menzogna durante un interrogatorio

La moglie dell’uomo, Margaret, deve consegnargli qualcosa da parte del marito, una specie di lascito: un raccoglitore blu con dentro quasi dieci centimetri di documenti.

Subito Bosch capisce che si tratta di un quaderno dell’omicidio. Forse un fascicolo su cui l’anziano detective stava lavorando da quando era andato in pensione.

Si tratta dell’omicidio di un gay, John Hilton, avvenuto 30 anni prima…

Ballard invece è sulla scena di un incendio. Un senzatetto è morto bruciato nella sua tenda. Dolo o disattenzione?

«Sembra che la vittima abbia rovesciato la stufa a kerosene mentre dormiva…. ho l’impressione che i ragazzi degli incendi dolosi non abbiano l’intenzione di approfondire più di tanto.»

Al ritorno in centrale, Ballard si accorge che qualcuno ha spostato il suo laptop e le ha lasciato un raccoglitore blu. Bosch le ha lasciato un post it con un nome

John Hilton – Nato il 17/1/66 – Morto il 3/8/90

E subito Ballard si mette al lavoro su quel nuovo cold case. Intanto però si fa delle domande: perché Thompson aveva sottratto quel fascicolo venti anni prima? Quale legame aveva John Jack con la vittima?

Bosch spiega a Ballard che è stato John Jack a insegnargli la “regola aurea” di prendere ogni caso come personale

«Se prendi ogni caso sul personale, ti arrabbi. La rabbia è un fuoco che ti dà la forza di andare fino in fondo ogni volta.»

E ovviamente per risolvere il caso bisogna comprendere che cosa abbia reso quel caso personale per Thompson…

Ci mettono poco i due a comprendere che i detectives che all’epoca si erano occupati del caso, Hunter e Talis, avevano messo insieme un quaderno dell’omicidio incompleto su un’indagine raffazzonata. Oltre al cold case, però, Bosch e Ballard hanno anche molto altro a cui pensare.

Bosch infatti capita per caso in tribunale durante un’udienza di suo fratello Mickey Haller.

Haller difendeva un uomo accusato di aver ucciso un giudice di corte d’appello di nome Walter Montgomery… A carico dell’imputato, Jeffrey Herstadt, c’era non solo il DNA, ma anche il fatto che aveva confessato l’omicidio in un video.

L’uomo però soffre di schizofrenia e, secondo il perito di parte, la sua confessione è stata estorta. Nel corso del dibattito, qualcosa colpisce l’attenzione di Harry e chiede a Mickey il permesso di indagare… Ha solo 24 ore per risolvere il caso

« con Herstadt devi fare in fretta. Non c’è quasi più tempo.»

Ma ha una brutta notizia da dare al fratello. E anche a noi lettori:

«Allora, il mese scorso vado a farmi l’operazione al ginocchio e mi prelevano un campione di sangue.Semplice routine. Solo che quando arriva il referto si scopre che ho una cosa chiamata leucemia mieloide cronica, LMC per brevità»

E l’ha contratta per l’esposizione al cesio durante un’indagine. Ora vuole fare causa al dipartimento e all’ospedale da cui il cesio era stato rubato.

Intanto René riflette sul caso che le ha proposto Bosch, che le sembra quasi impossibile da risolvere. Ma ci mette comunque tutto il suo impegno:

A Ballard non importava che John Hilton fosse un drogato e un criminale.

Aveva del talento e di sicuro coltivava dei sogni. Il sogno di uscire dal tipo di vita in cui era intrappolato, per esempio.

Ballard sentiva che se non fosse stata lei a ottenere giustizia in suo nome, non l’avrebbe mai fatto nessun altro.

DI una cosa però, Renée è certa:

Thompson non ha preso quel caso per lavorarci. Voleva solo che non ci lavorasse nessun altro.»

Intrigante anche il caso del senzatetto. Che in realtà era Edison Banks Junior, erede di una piccola fortuna… Che la sua morte non sia stata affatto un incidente?

Ben presto i due colleghi scopriranno che le loro inchieste hanno un punto in comune e che solo risolvendoli entrambi avranno la possibilità di arrivare alla verità.

Che sembra però voler sfuggire continuamente ai due, che, anche questa volta, non esiteranno a mettere a rischio le loro vite, incuranti del pericolo a cui si espongono, pur di arrivare alla verità…

Fino alla fine tanti colpi di scena, che vi terranno incatenati al divano e senza dubbio vi lasceranno senza parole!

Un romanzo che vi consiglio

VOTO : 8/10

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!