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FIABE ISLANDESI

FIABE ISLANDESI. Una seconda raccolta di fiabe da mettere a confronto con “Fiabe danesi”. Vediamo insieme quali differenze

Fiabe islandesi

Traduttore:S. Cosimini
Editore:Iperborea
Anno edizione: 2016
Pagine: 209 p.

Fiabe islandesi. Descrizione

Terra di miti e leggende che sembrano riecheggiare ancora nei suoi paesaggi lunari, l’Islanda ha dato voce alla sua creatività anche in un originale patrimonio di fiabe, qui raccolte in un’antologia inedita.

Un mondo di castelli stregati, lotte in sella ai draghi e viaggi per mare con le barche di pietra dei troll, popolato da bellissime regine che si rivelano orchesse, elfi dispettosi che è bene farsi amici, giganti a tre teste che escono dalle grotte di lava, e una natura “vivente” piena di misteri, dove ogni roccia, animale o corso d’acqua può nascondere un’insidia o una presenza fatata.

Storie che raccontano l’eterna lotta tra il bene e il male a colpi di magie, metamorfosi e prove di astuzia e di coraggio, ma anche l’origine di un proverbio o di un’antica credenza che fonde il sacro e il pagano, come quella degli elfi, i “figli sporchi” che Eva non è riuscita a lavare prima di una visita di Dio e che da allora dimorano negli anfratti rifuggendo ogni sguardo umano.

Storie in cui i motivi di Biancaneve o della Bella addormentata hanno risvolti per noi inaspettati, e se la giustizia trionfa sempre come vuole la tradizione, punendo i malvagi e dando felicità e ricchezza ai probi, ogni fiaba ci sorprende con uno humour irriverente, un’inedita sensualità o una crudezza che ricorda le saghe.

Pagina dopo pagina ci avviciniamo all’anima di un popolo che nelle solitudini boreali ha sempre viaggiato con la parola, l’immaginazione, la poesia.

FIABE ISLANDESI. BREVE RIASSUNTO E COMMENTO PERSONALE

Il libro è composto di trenta fiabe antiche, che raccontano un’Islanda povera e magica. Spesso nelle fiabe sono presenti troll, elfi o nani, ma anche orchi a due o tre teste, animali magici e oggetti misteriosi.

Le prime sono dedicate al “popolo nascosto”, gli elfi. E ci viene raccontata subito la loro origine: “Ciò che viene nascosto a me, sarà nascosto agli uomini” dichiara Dio onnipotente. E i figli che Eva aveva nascosto perché non aveva fatto in tempo a lavarli, prima della visita di Dio, divennero i progenitori degli Elfi.

Una storia che non conoscevo, e che mi aveva molto colpito quando l’avevo letta per la prima volta.

FIABE A META’

 

Le storie contenute nel libro ci vengono presentate così come sono state tramandate, con le lacune, le parti mancanti, i finali tagliati o incerti che la fragile memoria ha portato fino a noi.

Alcune delle fiabe sono molto crude e violente: i bambini sono meno impressionabili di quello che si pensi, e siamo solo noi adulti che ci turbiamo davanti a uccisioni seriali e a mostri vogliosi di divorare esseri umani.

ARGOMENTI SCOTTANTI

Queste fiabe islandesi sono, rispetto a quelle della nostra tradizione, ancora più crude. Oltre a diversi atti violenti (La fiaba di Gipa è scioccante, come pure La vecchia vuole qualcosa in cambio della sua fusarola), in alcune fiabe si fanno persino espliciti riferimenti sessuali. Qui alla bella principessa non si chiede un bacio, ma direttamente “di giacere insieme”.

Si sfiorano persino temi come atti intimi fra uomini (ad esempio ne Il paniere paroliere) o la transessualità (La fiaba del re Oddur).

Ma a colpire maggiormente è la somiglianza con la tradizione favolistica di molti altri Paesi.

Ad esempio, chi se l’aspettava che Biancaneve e i sette nani avesse tratto ispirazione da una fiaba islandese? Infatti la matrigna invidiosa che vuole essere più bella della figliastra è la protagonista de “Vilfridur più bella di Vala“. Ritroviamo persino lo specchio parlante!

Ovviamente scopo principale di queste fiabe è quello di insegnare. E tutte le fiabe contengono delle morali che possono accostarsi a quelle della nostra cultura (esempio: sii gentile con gli altri e verrai ricompensato), ma anche alcune decisamente più bizzarre.

Vediamo quindi premiate non solo la generosità, la bontà d’animo e l’intuito, ma anche la furbizia, l’astuzia e in alcuni casi addirritura l’opportunismo.

Ma il Bene trionfa sempre: il cattivo ha sempre la peggio!

Insomma una raccolta di fiabe che vi consiglio di leggere!

VOTO : 9/10

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!