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ASSASSINIO SUL NILO di Agatha Christie

ASSASSINIO SUL NILO è un grande classico del romanzo giallo, scritto da Agatha Christie nel lontano 1937. Protagonista è il mitico Hercule Poirot. Ve lo racconto

ASSASSINIO SUL NILO

Agatha Christie

Titolo originale : Death on the Nile

Prima pubblicazione : 1937

Traduzione : Paolo Valentino

Anno dell’edizione : 2020

Editore : Mondadori

Pagine : 312 p.

Genere : giallo

ASSASSINIO SUL NILO : IL LIBRO

Un lussuoso battello, il Karnak , naviga sul Nilo. A bordo, riunito dal destino e dalla curiosità per il paesaggio esotico delle Piramidi, un eterogeneo insieme di viaggiatori.

Linnet Ridgeway, la personalità che domina il gruppo, è la ragazza più ricca d’Inghilterra, in viaggio di nozze con il marito Simon Doyle: una donna di grande fascino, abituata a essere sempre al centro dell’attenzione.

Chi non la perde mai d’occhio è Jacqueline de Bellefort, ex migliore amica di Linnet ed ex fidanzata di Simon, di cui è ancora “fin troppo innamorata”, che ha seguito la coppia per tormentarne la luna di miele.

Attorno a questo esplosivo trio gravitano altri passeggeri: un giovane rivoluzionario, l’amministratore dei beni di Linnet, una scrittrice con la figlia, un colonnello britannico all’inseguimento di una spia, un archeologo italiano.

Ciascuno ha una storia e un segreto da custodire, accuratamente nascosto dietro una facciata di rispettabilità e perbenismo.

E poi c’è lui, il principe degli investigatori, il celebre Hercule Poirot, per una volta tanto in vacanza. Ma come in altre occasioni il suo ozio non dura molto: nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma nella disperata caccia a un assassino diabolicamente astuto.

ASSASSINIO SUL NILO : breve riassunto e commento personale

Ogni tanto mi diverto a rileggere i classici della mia giovinezza, diciamo così. E quando ho trovato questa nuova traduzione del romanzo della Christie, non ho potuto resistere ed ho ritrovato la stessa suspense della prima lettura.

Nella prefazione, Agatha Christie ci racconta

Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto. Nel rileggerlo adesso, è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Haifa. I passeggeri erano tanti, ma quelli presenti in questo libro hanno viaggiato anche nella mia testa, diventando, per me, sempre più reali… lì, nella cornice di un piroscafo che solcava il Nilo.

Incontriamo i vari personaggi prima della partenza per l’Egitto, cominciando con Linnet Ridgeway, da poco trasferitasi nel  piccolo centro di Malton-under-Wode. Qui ha acquistato una splendida tenuta, Wode Hall. Proprio nella sua nuova casa la raggiunge una sua cara amica:

«Jacqueline de Bellefort. Eravamo compagne in un collegio di suore a Parigi. La fortuna non le è stata proprio favorevole. Suo padre è un conte francese, sua madre un’americana… del Sud. Lui è scappato con un’altra donna, e lei ha perso tutto col crollo di Wall Street. Jackie è rimasta senza un soldo. Non so come ha fatto a cavarsela negli ultimi due anni.»

Jackie ha bisogno di un favore: vuole che la sua amica assuma il suo fidanzato, Simon Doyle!

Per un caso fortuito, Poirot fa la conoscenza di Simon e Jackie mentre cena in un ristorante:

Il suo sguardo si addolcì quando si posò su una coppia. Una coppia ben assortita: alto e dalle spalle larghe lui, snella e dall’aspetto delicato lei.

Ma secondo Poirot, la donna è troppo innamorata: « Une qui aime et un qui se laisse amer».

Dall’Inghilterra ci spostiamo a Maiorca, dove incontriamo Tim Allerton e sua madre. Il ragazzo propone alla donna di spostarsi in Egitto, per avere un tempo migliore e magari avere la possibilità di incontrare Linnet Ridgeway, da poco diventata la signora Doyle. Infatti i neo sposi sono in viaggio di nozze proprio in Egitto. E Tim ci tiene a fare un piccolo pettegolezzo:

«È uno dei Doyle del Devonshire. Senza un soldo, naturalmente… ed era fidanzato con una delle migliori amiche di Linnet. Una faccenda pesante.»

Arriviamo poi a New York, dove la giovane Cornelia Robson scopre che potrà recarsi in Europa con la cugina Marie  Van Schuyler :

. «Ho sempre sognato di andare in Europa,» sospirò Cornelia «ma non pensavo che avrei potuto farlo sul serio.»

Con loro sarà anche l’infermiera della donna, la signorina Bowers. Ed una delle loro tappe sarà l’Egitto. Ma a New York qualcun altro è in fermentazione. Andrew Pennington ha appena scoperto che Linnet si è sposata. E la cosa lo mette in grande agitazione. Dovrà quindi partire immediatamente per incontrarla:

«Linnet andrà in Egitto in luna di miele. E pare che ci rimarrà un mese, se non di più… un incontro casuale. In viaggio. Linnet e suo marito… l’atmosfera della luna di miele. Potrebbe funzionare».

Che cosa ha in mente Pennington? E, soprattutto, qual è il suo legame con la giovane ereditiera?

A quanto pare il viaggio di nozze di Linnet interessa a parecchie persone. Il signor Carmichael infatti, quando scopre che Pennigton, amministratore fiduciario americano della Ridgeway, è in Egitto, decide di inviare in Egitto suo nipote, Jim Fanthorp.

Infine raggiungiamo Gerusalemme, dove la signora Otterbourne decide di recarsi in Egitto:

«Sono stufa marcia di Gerusalemme»

E sua figlia Rosalie si dice d’accordo con lei… Finalmente l’Egitto, dove ritroviamo anche il nostro Hercule Poirot, davanti al Cataract Hotel di Assuan, mentre passeggia insieme a Rosalie Otterbourne. Nello stesso hotel sono giunti anche gli Allerton e i signori Doyle insieme a Pennington… e all’abbandonata ex fidanzata di Simon Doyle, Jackie. Che Poirot riconosce subito… Non visto, Poirot assiste all’incontro tra Jacqueline e gli sposini:

Linnet Doyle, indietreggiata fino a trovarsi con la schiena contro la roccia, si lasciò sfuggire un debole grido. Il bel viso di Simon Doyle si contrasse all’improvviso per la rabbia

Linnet è disperata. Infatti decide di chiedere aiuto a Poirot e gli racconta che la donna li segue ovunque vadano.

«Ho sentito parlare parecchio di lei, Monsieur Poirot, e so che è un uomo molto intelligente. Si dà il caso che io abbia urgente bisogno di aiuto… e credo proprio che lei sia la persona più giusta per darmelo… sono il bersaglio di un’inaccettabile persecuzione. E questa persecuzione deve finire!»

La polizia non può fare nulla e nemmeno Poirot. Che però accetta di parlare con Jackie…

«Non accetterò un incarico da parte sua. Farò quello che è in mio potere per il bene di tutti. Questo, sì. Siamo di fronte a una situazione difficile, di pericolo. Farò quello che potrò per risolverla… ma non sono molto ottimista.»

Le sue previsioni si rivelano corrette. Non riesce infatti a convincere la ragazza a lasciar perdere e così tutta la comitiva si ritrova in partenza per Wadi Haifa e la seconda cataratta a bordo di un bellissimo battello. A quanti abbiamo già conosciuto, però, si aggiungono anche altri strani personaggi… e la situazione diventerà sempre più complicata, fino a sfociare nel tragico epilogo.

Toccherà ovviamente a Poirot districare la matassa e fare in modo che giustizia trionfi.

Affascinante l’ambientazione e perfetta la suspense che Agatha Christie riesce a creare… mettendoci in attesa di un evento che sappiamo inevitabile e che comunque riesce a coglierci di sorpresa!

E noi proviamo lo stesso incanto dei personaggi del libro davanti al tempio di Abu Simbel

Quattro colossali figure, anch’esse scolpite nella parete rocciosa, posavano il loro sguardo eterno sul Nilo, proprio di fronte al sole che sorgeva. … guardarle ti fa sentire così piccolo… come un insetto… e niente importa più così tanto, non trova?».

Tra l’altro Poirot questa volta non si limita a risolvere una serie di delitti. Riesce persino a scoprire chi ci sia dietro una serie di furti di gioielli avvenuti a Londra:

«Negli ultimi tre anni, la polizia di Scotland Yard è stata messa a dura prova da alcuni furti di gioielli. Si tratta di quelli che potremmo definire furti nell’alta società. Il metodo di solito è lo stesso: si sostituisce l’originale con una copia. Il mio amico ispettore capo Japp era arrivato alla conclusione che questi furti fossero opera non di una persona sola, ma di due, che agivano con astuzia e in stretta collaborazione»

Non solo: riesce pure  a smascherare un pericoloso agitatore!!!

Insomma un libro da leggere e rileggere

VOTO : 10  / 1O

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!