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Apollofane e il reduce di guerra di Andrea Maggi (#1 di Apollofane)

Apollofane e il reduce di guerra di Andrea Maggi è il primo romanzo dell’autore pordenonese, grazie al quale ha vinto il concorso “Io scrittore”.

Scopriamo insieme la prima avventura del mercante Apollofane

Apollofane e il reduce di guerra

Editore: Io Scrittore

DATA DI PUBBLICAZIONE: 19 dicembre 2010

PAGINE: 177

 

 

 

 

Apollofane e il reduce di guerra.  DESCRIZIONE:

Nell’estate del 323 a.C. la notizia della morte di Alessandro Magno scuote la Grecia: per la patria della democrazia, la sua scomparsa significa la possibilità di liberarsi finalmente dal giogo macedone.

Negli stessi giorni fa il suo ritorno in città anche Sostrato, eroico guerriero, amico di infanzia del narratore, il mercante Apollofane. Sostrato, finalmente ricco grazie ai bottini di guerra, sta per sposare la sua amata Criside, e invita l’amico a un simposio per dare l’addio al celibato.

A interrompere la festa è l’arrivo di un giovane mendicante in cerca di ospitalità, che viene accolto – secondo il costume – come un segno degli dèi. Ma la mattina dopo, al termine dei bagordi, il ragazzo viene trovato morto nella stanza di Sostrato.

Come se non bastasse, sono sparite le borse e i soldi degli ospiti. Chi l’ha ucciso? E perché proprio in casa di Sostrato, dove si stava tenendo un convivio festoso?

Tra fughe romanzesche, improbabili nascondigli, la scomparsa di un misterioso anello, assemblee cittadine e attentati sventati si dipana una trama fitta di intrighi e menzogne che tracciano il percorso tortuoso che Apollofane, sostenuto dal suo intuito e dal favore della dea Atena, deve intraprendere, alla ricerca della verità.

Apollofane e il reduce di guerra. Breve riassunto e commento personale

Finalmente rileggo la serie di romanzi scritti dall’autore friulano Andrea Maggi nel giusto ordine e così li sto apprezzando molto di più della prima volta.

Ammetto di averli considerati con sufficienza. Invece adesso mi sono appassionata alle avventure del giovane Apollofane!

Ma procediamo con ordine.

«Accadde, se non ricordo male, un pomeriggio nel mese di Ecatombeone, nel primo anno della centoquattordicesima Olimpiade» (Il primo anno della 114° Olimpiade corrisponde al 323 a. C.)

Inizia così il romanzo di Maggi.  Due chiavi irrompono nella quiete della villa di Apollofane con la notizia della morte di Alessandro il Macedone. La notizia è vera: Demostene infatti è appena rientrato ad Atene dal suo esilio.

Ma, notizia ben più importante per Apollofane, il suo caro amico Sostrato è rientrato in città! Nessuno sperava più di rivederlo, dal momento che non se ne avevano notizie da molto tempo.

Quando vede Demostene portato in trionfo, Apollofane resta stupefatto della scarsa memoria dei suoi concittadini (pag 10):

«Sembravano aver dimenticato l’enorme scandalo per cui un anno prima era stato esiliato con sdegno: la condanna per essersi lasciato corrompere da Arpalo…Miseri eroi in miseri tempi!»

IL RITORNO DI SOSTRATO

Ma Apollofane non ha alcun interesse per il trionfo del vecchio oratore. Vuole raggiungere il più in fretta possibile la dimora del suo amico ritrovato. Scopre così che presto si celebreranno le nozze tra Sostrato e Criside, “ma non prima di aver festeggiato il ritorno di Sostrato con un bel simposio” (pag 14).

Al simposio, oltre ad Apollofane, a Cnemone, il futuro suocero di Sostrato, e a Filocleone, il padre dello sposo, partecipano anche un vecchio compagno d’armi di Sostrato, Polemone, ed alcuni amici del vecchio padre.

Tra essi, un importante medico, Agatone, un mercante, Demea, ed un filosofo “seguace della dottrina di Democrito”, Erissimaco.

Agli amici, si unisce presto un mendicante, che nessuno sembra conoscere.

…CHI ERA COSTUI?

Dopo i bagordi del festino, durante il quale Apollofane ha modo di coversare con vari ospiti, al mattino un urlo sveglia tutti: Sostrato è stato assassinato!

Ma quale choc, quando il futuro sposo compare vivo e vegeto! Chi è allora il morto? E chi invece ha rubato tutte le borse dei partecipanti?

Con la sua impeccabile logica, Apollofane riuscirà a svelare entrambi i misteri, pur dovendo nascondersi sotto false vesti per sfuggire a sua volta all’arresto.

Non vi racconto altro, per non rovinarvi la gioia di leggere il resto…

Un giallo storico decisamente appassionante, che ci trasporta nella decadente Atene del III secolo, subito dopo la morte di Alessandro il Macedone.

Un libro che vi consiglio caldamente.

VOTO : 8/10

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!