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Tahinopita greca. Torta di semolino e tahina per la Quaresima della Chiesa Ortodossa

Tahinopita greca. La torta di semolino e salsa tahini tipica della Grande Quaresima Ortodossa. Versione semplificata

Come abbiamo scoperto parlando delle tradizioni quaresimali nel mondo (clicca QUI), la tahinopita è la torta tradizionale con pasta di sesamo (tahina), preparata per la Quaresima nella Chiesa Ortodossa. Ne esistono tantissime versioni: con e senza lievito chimico, con pasta fillo, a lenta lievitazione (con lievito di birra o lievito madre)…

La maggior parte delle versioni della tahinopita, comunque, non contiene latte, burro, uova o olio, proibiti durante la Grande Quaresima.

Nell’articolo citato, vi avevo linkato la ricetta per la tahinopita lievitata e sfogliata, complicatissima da preparare (vedi QUI).

Sul mio libro di cucina greca non era presente e così mi sono messa a cercare un pò sul web, per trovare una versione più semplice da preparare. Anche perché adoro le torte di semolino (vedi QUI). Finalmente ho trovato la versione che ricordavo io sul sito kitchenbloodykitchen ! Ricca di frutta secca, ha proprio quella consistenza che si scioglie in bocca tipica delle torte con semolino.

Ve la posto con le dosi per uno stampo da 24 cm, perché quella sul sito è per uno stampo da 17 cm, piccolino!

La ricetta è tratta da La cucina di Vefa (vedi QUI), un libro incredibile che  raccoglie 330 ricette tradizionali greche, dalle semplici insalate e mezedes da servire in estate, ai ricchi piatti di carne da servire in inverno.

Beh, mi sono precipitata ad ordinarlo!

Tahinopita greca. La ricetta

  • Preparazione 25 – 30  minuti (compresa la preparazione della salsa tahini)
  • Cottura : 45 -50 minuti
  • Difficoltà : facile

Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro:

  • Semolino 250 g  (oppure farina 00)
  • Lievito per dolci  8 g (mezza bustina)
  • Sale 1 pizzico
  • 3 g di bicarbonato  L’ho omesso
  • Cannella in polvere 1 cucchiaino
  • Chiodi di garofano macinati la punta di un cucchiaino (ne ho messo 1)
  • Noci tritate grossolanamente 30 g (un cucchiaio abbondante)15
  • Uvetta 75 g (3 cucchiai)
  • Tahina 150 g  (vedi QUI come prepararla in casa)
  • Spremuta di arancia 150 ml (io ho aggiunto anche la scorza grattugiata di un’arancia)
  • Miele  60 g (o malto di riso o di mais)
  • Zucchero 50 g (2 cucchiai)
  • Brandy  40 ml (io non l’ho messo. Prima di infornare ho cosparso la superficie con semi di sesamo)

PREPARAZIONE:

FASE 0 : PRELIMINARI

  • Se dovete preparare la tahini, fatelo prima di ogni altra cosa
  • Accendete il forno a 175°C
  • Preparate tutti gli ingredienti sul piano di lavoro già pesati. Eviterete di dimenticarvi qualcosa
  • Macinate cannella e chiodi di garofano (io ho aggiunto anche un po’ di noce moscata)
  • Tritate grossolanamente i gherigli di noce
  • Rivestite lo stampo che utilizzerete con carta da forno bagnata e ben strizzata
  • Se dovete spremere le arance, fatelo ora

FASE 1: REALIZZARE L’IMPASTO

  • In una capace ciotola setacciate insieme il semolino, il lievito, il sale, il bicarbonato (e lo usate), la cannella e i chiodi di garofano.
  • Miscelate in un’ALTRA CIOTOLA le noci tritate con l’uvetta ed un cucchiaino della miscela di polveri.
  • Mescolate bene, in modo che tutta l’uvetta sia infarinata.
  • Mettete la tahina, la spremuta d’arancia, il miele e lo zucchero in un frullatore e frullate per 2 – 3 minuti.
  • Unite quindi gli ingredienti frullati alla miscela di farina, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno.
  • Aggiungete anche le noci e l’uvetta.

FASE 2 : infornare

  • Versate l’impasto a cucchiaiate nella teglia, livellandolo con le mani leggermente inumidite
  • Infornate e cuocete per 45  minuti.
  • Controllate la cottura con uno stuzzicadenti: se esce asciutto, sfornate la torta, altrimenti proseguite la cottura altri 5 minuti
  • Appena estrarrete lo stuzzicadenti asciutto, sfornate e fate riposare il dolce nello stampo per 5 minuti.

FASE 3 : COMPLETARE LA TAHINOPITA

  • Trasferitelo su un piatto da portata e, se vi piace, spruzzatelo con il brandy.
  • Servire la tahinopita fredda, cosparsa eventualmente di zucchero a velo.

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!