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Souvenir di Grecia – Gelato ricotta e fichi

Souvenir di Grecia – Gelato ricotta e fichi. Dalla Grecia con amore

Da alcuni giorni avevo voglia di provare a realizzare un gelato che unisse la cremosità della ricotta al dolce sapore dei fichi maturi. Ma, ahimè, non trovavo la materia prima giusta…

Stamattina il colpo di fortuna. Ho “rubato” qualche fico bello maturo dalla cucina di mia suocera ed ho potuto “creare” questo delizioso gelato. Sicuramente non è leggerissimo, ma è veramente BUONISSIMO!!!

E ci ricorda le varie vacanze in Grecia… le scorrazzate in scooter attorno a Santorini, le corse in Athos in mezzo agli uliveti di Creta… Il meltemi di Rodi…ecc…ecc…ecc…

La cosa migliore??? Un solo cucchiaio di miele è bastato a renderlo dolcissimo!

Facilissimo con la gelatiera, si realizza facilmente anche senza. Basta avere l’accortezza di mescolarlo una volta all’ora per le prime quattro ore successive alla sua messa in freezer.

APPORTO ENERGETICO

105 kcal /100 g

vi sembrano troppe ???

Altre informazioni sui fichi le trovate a fondo pagina. Per chi volesse saperne di più, vi rimando all’apposita scheda

  • Preparazione: 5 minuti + il tempo di raffreddamento e di mantecatura
  • Cottura: Minuti
  • Difficoltà: Molto facile
  • Porzioni: 800 g di gelato

Ingredienti

  • 500 g polpa di fichi
  • 250 g Ricotta
  • 1 cucchiaio Miele (Io ho usato miele di arancio)
  • 1 cucchiaino Cannella in polvere (facoltativo)
  • 50 ml acqua fredda
  • 200 ml Panna vegetale

Preparazione

  1. FASE 1: PREPARARE LA BASE DEL GELATO

    • Sbucciate i fichi e pesate 500 g di polpa
    • Mettete la polpa nel bicchiere di un frullatore e frullatela fino ad ottenere una purea
    • Aggiungete la ricotta e continuate a frullare per 30 secondi.
    • Aggiungete 50 ml di acqua fredda (da frigorifero), il cucchiaio di miele e la cannella (se vi piace)
    • Frullate per altri trenta secondi
    • Aggiungete la panna vegetale ed amalgamate il tutto per altri trenta secondi
  2. FASE 2

    A : MANTECARE SENZA GELATIERA

    • Versate il composto così ottenuto in un contenitore con coperchio e mettetelo nel congelatore.
    • Mescolate il gelato ogni ora per le successive quattro ore
  3. B: MANTECARE CON LA GELATIERA

    Se avete la gelatiera, mettete il composto ottenuto nel recipiente della gelatiera e seguite le istruzioni del vostro elettrodomestico. (Il mio impiega 20 minuti a vel 1)
    Quando la mantecatura sarà completa, mettete il gelato nel freezer oppure mangiatelo subito!!!

Note

QUALCHE NOTIZIA SUI FICHI: 

I fichi, frutti del Ficus carica L., sono importanti per la nutrizione del bambino e dell’adult. Sono infatti ricchi di vitamine, ed hanno proprietà lassative e antinfiammatorie.

Nei fichi freschi sono contenuti enzimi digestivi che facilitano l’assimilazione dei cibi.

I fichi svolgono un’azione caustica e proteolitica a difesa della pelle.

Considerati molto dolci, i fichi apportano in realtà solo 47 kcal ogni 100 gr, una quantità inferiore rispetto a quella di uva e mandarini (che forniscono più di 70 kcal per 100 gr).

Oltre che di potassio, ferro e calcio, i fichi sono anche ricchi di vitamina B6, di vitamine del gruppo A, B1, B2, PP, C.

I FICHI – ANEDDOTI

  • Per gli induisti e i buddhisti, i fichi sono simbolo della conoscenza e della verità.
  • Se vi danno del sicofante, non fatevi spaventare dalla parola, ma fate piuttosto un rapido esamino di coscienza. I sicofanti (dal grecosukon, “fico”, e phainein, “indicare, mostrare”) nell’antichità erano coloro che denunciavano i furti di fichi dagli orti sacri. Per estensione, oggi il termine viene rivolto a chi si è comportato in modo particolarmente sleale.
  • Il fico ruminale (ficus ruminalis) fu, secondo il mito della fondazione di Roma, l’albero di fico selvatico nei pressi del Tevere sotto il quale Romolo e Remo furono allattati dalla lupa. Secondo alcune fonti, il fico si ergeva alle pendici del colle Palatino, nei pressi della grotta chiamata Lupercale. Ad ogni modo, fin dall’antichità il fico fu collegato alla fondazione di Roma e considerato un albero fausto; era venerato soprattutto dai pastori, che vi si recavano con offerte di latte.
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Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!

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