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SCELERA # 8 Publio Aurelio Stazio

SCELERA è l’ottavo romanzo della serie creata dalla scrittrice Danila Comastri Montanari, che ha come protagonista il senatore romano Publio Aurelio Stazio. Vediamo che cosa accade

SCELERA

Danila Comastri Montanari

Prima Pubblicazione: 2000

Editore : Mondadori

Pagine: 244 p.

Genere : giallo storico

Preceduto da: Spes ultima dea

Seguito da: Gallia Est

SCELERA. Descrizione

Baiae, fine estate del 46 d.C.: un’esclusiva stazione termale, il cuore della «dolce vita» romana, un luogo dedito a feste, banchetti, al culto della bellezza e a piaceri segreti. Ma la dolcezza del mese di settembre viene turbata da un brutale omicidio. E Publio Aurelio Stazio, che sperava di trovare finalmente un po’ di pace e di poter archiviare delitti e indagini, si ritrova implicato in una nuova inchiesta…

Non sarà l’unica a tenerlo impegnato durante la sua permanenza nella splendida Baiae. Prima che la stagione della villeggiatura termini, infatti, Publio Aurelio dovrà scovare l’autore di un delitto commesso nel sudatorium delle terme e collegato all’ambiente dei portuali di Puteoli, e risolvere un caso di pedofilia che coinvolge due fanciulle di quattordici anni diversissime tra loro: la figlia del prefetto della flotta imperiale e una povera ragazza dei bassifondi.

SCELERA. L’autrice

Danila Comastri Montanari è nata a Bologna il 4 novembre 1948. Laureata in Pedagogia e in Scienze Politiche, per vent’anni insegna e compie molti viaggi.

Nel 1990, scrive il suo primo romanzo con protagonista il senatore romano Publio Aurelio Stazio, Mors Tua.  Da allora si dedica a tempo pieno alla narrativa, privilegiando il genere del giallo storico, che le permette di conciliare i suoi principali interessi: lo studio del passato (in particolare le civiltà antiche) e l’amore per gli intrecci mystery.

Oltre alla serie di Publio Aurelio, la scrittrice bolognese ha scritto altri romanzi e racconti ambientati in differenti epoche storiche.

SCELERA. Breve riassunto e commento personale

Stavolta sono ben tre i delitti su cui indaga il nostro senatore mentre ne risolve un quarto, che fa da raccordo agli altri. Infatti il nostro senatore, insieme al segretario Castore, ha deciso di concedersi una vacanza nell’esclusiva località di Baia.

Recatosi a salutare Tito Servilio e sua moglie Pomponia, viene subito messo al corrente degli ultimi pettegolezzi. Tra essi, l’assassinio del vecchio Tiberio Perpenna, che aveva adottato tutti i nipoti rimasti orfani da qualche anno.

E proprio uno dei nipoti, Decimo, “tardo di comprendonio”, è sospettato di essere il responsabile…

Qualche giorno dopo, un altro omicidio turba la pace della località vacanziera:  Aulo Emiliano è stato ucciso e barbaramente evirato…  Suo fratello Sestosi rivolge al senatore Stazio e gli chiede di scoprire il responsabile dell’orribile delitto.

Nemmeno una settimana ed ecco un altro cadavere sulla strada di Publio Aurelio. Deciso a riflettere sui due crimini di cui si sta occupando, si reca alle terme. Nel sudatorium però, nota un tizio stranamente immobile vicino all’ammasso di pietre roventi.

Pensando sia svenuto, il senatore lo tira fuori dall’acqua e si accorge che l’uomo è morto e certo non di morte naturale. Presto si scopre che il morto è Caio, una sorta di rappresentante della corporazione dei portuali di Pozzuoli, noto per le sue battaglie in difesa dei diritti dei lavoratori. E a volerlo morto non erano in pochi…

Per complicare ulteriormente le cose, Publio Aurelio è chiamato ad indagare sulla scomparsa della quattordicenne Lelia, figlia di Lelio Lampronio, prefetto della gloriosa Classis Misenensis.

A quanto pare, i rapimenti di fanciulli sono comuni da quelle parti e quasi mai sono seguiti da richieste di riscatto.

Quando viene ripescato il cadavere di una coetanea di Lelia, orrendamente mutilato, Publio Aurelio è decisamente turbato… Riuscirà a risolvere tutti i misteri e a ritrovare Lelia prima che sia troppo tardi?

Decisamente più complesso degli altri romanzi della serie, il romanzo si fa leggere e ci regala diverse informazioni sulla vita dell’epoca. Sarà che io e il Maritozzo amiamo molto quella zona della Campania e abbiamo avuto modo di visitarla più volte, ma ho apprezzato notevolmente questo romanzo di non facile lettura.

Se amate i gialli storici, ve lo consiglio, ma vi avverto che richiede più attenzione del solito!

VOTO : 7 /10

SCELERALa Serie di Publio Aurelio

  1. Mors tua – (Premio Tedeschi) 1990
  2. In corpore sano, 1991
  3. Cave canem, 1993
  4. Morituri te salutant 1994
  5. Parce sepulto, 1996
  6. Cui prodest? 1997
  7. Spes, ultima dea 1999
  8. Scelera, 2000
  9. Gallia est, 2001
  10. Saturnalia, 2002
  11. Ars moriendi – Un’indagine a Pompei, 2003
  12. Olympia – Un’indagine ai giochi ellenici, 2004.
  13. Tenebrae, 2005.
  14. Nemesis, 2007.
  15. Dura lex, 2009.
  16. Tabula rasa, 2011
  17. Pallida mors, 2013
  18. Saxa rubra, 2015
  19. Ludus in fabula, 2017

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!