PANE PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE (6)

PANE PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE è il SESTO romanzo della serie scritta da Maurizio De Giovanni e dedicata alle indagini della squadra dell’Ispettore Lojacono. Vediamo che cosa accade in questa nuova avventura

PANE PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE

Maurizio de Giovanni

Editore: Einaudi

Prima pubblicazione:  2016

Pagine: 344 p.
Genere: romanzo giallo, poliziesco

Serie : le indagini dell’Ispettore Lojacono
PRECEDUTO DA : Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone
Seguito da: Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone

PANE PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE: descrizione (dal sito dell’editore)

Quanta vita, quante vite. E quanto buon odore di pane, in città. Se non ci fosse anche il delitto. Quando un omicidio divide in due le forze di polizia, il gioco si fa davvero duro per i Bastardi, che per molti devono ancora dimostrare di esserlo davvero, dei bravi poliziotti.

Da un lato ci sono loro, che seguono l’odore del pane. E del delitto.

Ma dall’altra ci sono i tosti superdetective della Dda, che sentono odore di crimine organizzato. Mentre i sentimenti e le passioni di ogni personaggio si intrecciano con l’azione e determinano svolte sorprendenti, la città intera sembra trattenere il fiato. Per poi prendere voce.

A volte c’è bisogno di un avversario agguerrito, per riuscire a capire chi sei davvero. Forse i Bastardi l’hanno trovato. E per dimostrare di essere i migliori sono disposti a tutto. Perfino a diventare davvero una squadra. Buona caccia, Bastardi.

PANE PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE : L’autore

Maurizio de Giovanni (Napoli, 31 marzo 1958) è uno scrittore italiano di romanzi gialli.

Nato a Napoli, vive e lavora nella città partenopea. Per partecipare ad un concorso per giallisti emergenti, nel 2005 scrive un racconto ambientato nella Napoli degli anni trenta, I vivi e i morti, con protagonista il commissario Ricciardi.

Il racconto diventerà poi la base del primo romanzo della serie, Il senso del dolore. Nel 2012, De Giovanni decide di cimentarsi con un noir ambientato nella Napoli contemporanea e pubblica Il metodo del coccodrillo, con protagonista l’Ispettore Lojacono, un nuovo personaggio. Con questo romanzo ha inizio una nuova serie, I bastardi di Pizzofalcone, ispirato all’87º Distretto di Ed McBain.

I romanzi di questa serie hanno dato anche origine a una  fiction televisiva. L’anno 2017 vede la pubblicazione del primo di una nuova trilogia di libri di genere mistery chiamata ‘I guardiani’.

Molti dei suoi romanzi sono stati tradotti in inglese, spagnolo, tedesco e francese.

La serie dell’Ispettore Lojacono (I BASTARDI DI PIZZOFALCONE)

  1. 2012 – Il metodo del coccodrillo, Mondadori
  2. 2013 – I bastardi di Pizzofalcone, Einaudi
  3. 2013 – Buio per i bastardi di Pizzofalcone, Einaudi
  4. 2014 – Gelo per i bastardi di Pizzofalcone, Einaudi
  5. 2015 – Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone, Einaudi
  6. 2016 – Pane per i bastardi di Pizzofalcone, Einaudi
  7. 2017 – Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone, Einaudi
  8. 2017 – Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone, Einaudi
  9. 2018 – Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone, Einaudi
  10. 2019 – Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone, Einaudi
  11. 2020 – Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone, Einaudi

PANE PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE : breve riassunto e commento personale

Il Principe dell’Alba si mette in cammino venti minuti prima delle quattro. Non sono molti i gesti che deve compiere, e il Principe li conosce a memoria; potrebbe eseguirli a occhi chiusi. Ma quella è l’ora, e tutto va fatto come va fatto, senza deroghe. Oggi, poi, sarà una di quelle giornate che ti invitano a ringraziare Iddio di essere vivo.  …

Masticando pane buono nel riverbero grigio della prima luce, il Principe dell’Alba porta il proprio mondo sulle spalle. Meno di cinque minuti dopo è morto.

Quasi alla fine del turno di notte, Lojacono e Romano vengono chiamati sul luogo di un omicidio: qualcuno ha sparato a Pasquale Granato, il proprietario dello storico panificio che si trova poco distante dal commissariato.

Pisanelli, memoria storica del commissariato e conoscitore di tutti gli abitanti di Pizzofalcone, conosceva bene la vittima:

Per lui il lavoro era una specie di questione di religione, una vera e propria fede

Sul luogo del delitto, però, si presenta anche la squadra mobile, con il magistrato super – star Buffardi. Ed è subito lotta per accaparrarsi quel crimine.

Buffardi è infatti convinto che quello sia un delitto legato alla Camorra. L’anno prima Granato aveva testimoniato contro il figlio del capo – clan Emiliano Sorbo, anche se poi aveva ritrattato.

Palma viene svegliato dal questore in persona, che lo informa che i suoi stanno impedendo agli uomini dell’Antimafia di lavorare. Povero Palma : con chi vanno a scontrarsi i suoi uomini?

Il divo Buffardi, il magistrato più mediatico che abbiamo in città, il simbolo dell’antimafia, l’idolo delle massaie e il cocco del procuratore nazionale. Uno che ogni sera è in televisione, che tutti sollecitano a entrare in politica e la cui voce è più famosa di quella di Massimo Ranieri. Proprio lui. Non potevate sceglierne uno migliore a cui rompere le scatole.

Romano conosce bene il vicecommissario Lamagna (un nome un programma!), un incapace bravo a ingraziarsi i superiori…

Palma decide di dare ancora una volta fiducia ai suoi, convinto dell’intuizione di Lojacono, che, a differenza del magistrato,  è sicuro che la Camorra non c’entri nulla, per parecchi motivi.

E dalla sua l’ispettore ha anche Laura Piras, il magistrato con cui sta portando avanti una burrascosa relazione.

Sicura che Lojacono abbia visto giusto, la Piras si rivolge al suo superiore, Bruno Basile. Che, a sua volta, si fida di Laura e decide di accontentarla, affidando a lei e al commissariato di Pizzofalcone un’indagine parallela a quella di Buffardi… Naturalmente la super star si metterà davvero d’impegno per rendere la vita impossibile a Laura.

Intanto Romano fa visita alla piccola Giorgia, la bambina che nel precedente romanzo aveva trovato nell’immondizia. Ospitata in una casa famiglia, lui aspetta di poterla adottare…

Aragona e Alex Di Nardo, intanto, raccolgono la denuncia di stalking di un giovane studente di ingegneria, Arnoldo Boffa. Secondo il ragazzo, a perseguitarlo con biglietti sempre più inquietanti e minacciosi è una sua ex fidanzata. Che ora è arrivata a lasciare davanti alla porta del suo appartamento un gatto impiccato.

Aragona non sembra credere al racconto del giovane ma Alex decide di volerne sapere di più sulla brutta vicenda.

Pisanelli è sempre alle prese con il misterioso “Suicidatore”, un uomo che da anni uccide anziani soli e disperato e poi fa passare le loro morti per suicidi.

Non sa che il responsabile è convinto di agire per salvare le anime di quelle persone, evitando che commettano il reato più grave di tutti agli occhi di Dio. Ed è certo che il Signore perdonerà il suo peccato di omicidio.

Stavolta a dargli una mano c’è pure un vecchio collega, Guglielmo Berisio

 il vice di Montecalvario, con cui era stato alla Volante negli anni Ottanta; un vecchio, caro amico di quelli che, anche se li perdi di vista, non ti dimenticano mai

Berisio lo chiama sul luogo di un nuovo suicidio e Pisanelli trova un importante indizio…

Intanto Aragona e Di Nardo portano avanti la loro stranissima indagine, che li porterà a confrontarsi con la follia più assoluta.

E insieme ai loro colleghi, ancora una volta contro tutto e contro tutti, riusciranno a dimostrare che i veri “bastardi” sono altri!

Un romanzo che vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine, regalandoci tante “false piste”. Si diverte a disorientarci De Giovanni, finché, ad un certo punto, ci prende per mano e ci porta alla soluzione!

Ve lo consiglio, se amate la serie e i suoi protagonisti

VOTO : 8 / 10

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!