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Mango…il mio ingrediente segreto!

Originario dell’India, è oggi coltivato in tutto il mondo, persino in Italia…Chissà perché, io l’ho sempre identificato con il Centro America…In Messico tra ananas, cocco e mango non c’era differenza!

IL MANGO: CARATTERI GENERALI

Il mango (Mangifera indica), è un albero della famiglia delle Anacardiacee, originario dell’India e coltivato in tutte le zone tropicali.

Fin da tempi remoti ha avuto grande importanza nella cultura indiana: compare in molte leggende e, ancora oggi, è ritenuto sacro dagli Indù.

Nel IV secolo a.C., iniziò la sua coltivazione nell’est asiatico e, dal X secolo d.C., si diffuse nell’Africa orientale. Nel Seicento, i Portoghesi lo esportarono in America del Sud.

Oggi viene coltivato in quasi tutti i Paesi tropicali e subtropicali, nelle zone non soggette a gelo, come ad esempio in Spagna. Esistono delle coltivazioni di mango anche in Italia, in Sicilia e in Calabria.

IL MANGO: UN PO’ DI BOTANICA

La pianta del mango è originaria dell’Asia, che rimane il continente in cui questo frutto viene oggi maggiormente coltivato. Attualmente, comunque,  il mango viene coltivato in quasi tutti i paesi con clima tropicale ed è disponibile sul mercato tutto l’anno. Esistono moltissime varietà di mango e pare che in India, il Paese che vanta in assoluto la maggiore produzione di questi frutti, ne siano state catalogate alcune centinaia.

L’albero del mango è sempreverde, ramoso, alto fino a 35-40 metri e con una chioma anche di 10 metri di diametro. La corteccia è resinosa; il legno duro e ruvido, di color rosso.

Le sue foglie sono alternate, semplici, lunghe 15-35 centimetri e larghe da 6 a 16. Quando sono giovani sono di colore variabile, arancio/rosa, che diviene rapidamente vinaccia per cambiare finalmente al verde quando sono mature.

I fiori sono prodotti in pannocchie terminali lunghe 10-40 centimetri. Il colore del fiore è bianco rosato, con un odore che ricorda il mughetto. La fioritura è indotta da un prolungato (4-5 mesi) riposo della gemma terminale di ogni ramo. Tale riposo può avvenire indipendentemente per siccità, ridotta vigoria vegetativa o basse temperature. Se tale riposo non avviene, all’apertura la gemma presenterà uno sviluppo vegetativo e non floreale.

Pochissimi dei fiori sviluppano il frutto. Il frutto richiede da tre a sei mesi per maturare, a seconda delle cultivar (cioè delle “specie”. Cultivar è una varietà di pianta coltivata, ottenuta con il miglioramento genetico. Da un punto di vista pratico la cultivar sarebbe analoga alla razza di una specie animale realizzata con la domesticazione e la selezione).

IL FRUTTO

Il frutto è ovoidale, ha la polpa gialla/arancio, compatta, molto profumata e gustosa. La sua buccia può assumere diverse tonalità: verde, giallo, rosso, oppure un miscuglio di questi colori. Il peso di un mango può arrivare anche ad 1 kg. I frutti in commercio pesano 300-500 grammi e sono lunghi circa 10–14 cm.

Le varietà in vendita sono di solito di due tipi:

  • la filippina-indonesiana, detta anche Camboya, con forma più allungata e colore giallo-verde, più dolce e meno fibrosa;
  • l’indiana, detta anche Mulgoba, con forma più grossa e compatta di colore variabile dal verde al rosso fino al viola: quest’ultima è la più presente nei mercati europei.

IL MANGO : COME VIENE USATO

  • Consumo fresco

Il mango maturo è generalmente dolce. Per il consumo di frutti acerbi cotti la buccia del mango può essere lasciata sul frutto, anche se c’è la possibilità che causi dermatiti alle labbra, ai denti e alle gengive nei soggetti sensibili. Nei frutti maturi che debbono essere consumati freschi la buccia può essere dura e amara, per cui generalmente non viene consumata, sebbene in alcune varietà ne sia possibile il consumo.

Il frutto, se acquistato acerbo, si conserva a temperatura ambiente fino a quando non diviene morbido e poi lo si consuma al naturale privandolo della buccia e tagliando due grosse fette in corrispondenza del nocciolo. Il taglio a porcospino è un altro modo in cui viene consumato.

  • Cucina  :   I mango sono ampiamente usati in cucina.

Il mango acerbo insieme ad altri ingredienti forma il chutney, condimento molto diffuso in India per accompagnare la carne, oppure può essere mangiato crudo con sale o salsa di soia.

Sebbene i frutti maturi vengano principalmente mangiati freschi, essi vengono usati anche in alcune ricette. L’Aamras è una bibita popolare fatta con mango e zucchero o latte, ed è bevuta accompagnata col pane.

Il frutto maturo è anche aggiunto a prodotti come il muesli.

I mango possono anche essere usati per fare succhi, nettari, e per dare sapore o essere il principale ingrediente in sorbetti e gelati.

Ho trovato interessante una ricetta che mi ha ispirato per la cena, ovviamente adattata ai nostri gusti: Si tratta di un curry con tofu e mango. 

Sempre molto estiva (e infatti la preparerò in vacanza) è una speziata insalata di mango e pollo, che io farò con pesce fresco, simile agli anelli di calamari con insalata messicana.

Nota : un curry è semplicemente una miscela di spezie, tipica della cucina indiana

MANGO: VALORI NUTRIZIONALI 

Il mango è ricco di nutrienti. La polpa del frutto è ricca in fibre, vitamina C, polifenoli e carotenoidi.

100 g di mango contengono  (http://www.tuttogreen.it)

  • Energia : 53 kcal / 222 kj.
  • Acqua 82,80g
  • Carboidrati 12,60g
  • Zuccheri solubili 12,60g
  • Proteine 1g
  • Grassi 0,20g
  • Fibra totale 1,60g
  • Sodio 1mg
  • Potassio 250mg
  • Ferro 0,50mg
  • Calcio 7mg
  • Fosforo 11mg
  • tiamina o Vitamina B1 0,02mg
  • Riboflavina o Vitamina B2 0,04mg
  • Niacina o Vitamina B3 0,60mg
  • Vitamina A 533µg
  • Acido Ascorbico o Vitamina C 28mg

Composizione Chimica. Dai dati riportati sopra, si comprende che, il mango è composto per circa l’ 82 % da acqua, 1% di proteine, 1,6 % di fibre alimentari, zuccheri per il 12,6 % e lo 0,2 % di grassi.

Il colore del mango è dovuto soprattutto alla presenza di beta-carotene, che costituisce la maggior parte dei carotenoidi.

I minerali più abbondanti sono: calcio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, potassio, rame, manganese e zinco.

Discreta la presenza di vitamine, in particolare la vitamina A il cui fabbisogno giornaliero del nostro organismo sarebbe soddisfatto dal consumo di un mango intero.

Oltre alla vitamina A troviamo  le vitamine B1, B2, B5, B6, B9, la vitamina C, E e K. Sono presenti inoltre alfa-carotene, licopene, criptoxantina, luteina e zeaxantina.

Un mango contiene gran parte degli aminoacidi essenziali: acido glutammico, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, prolina, metionina, tirosina, triptofano, valina e treonina, arginina, lisina, acido aspartico, leucina e serina.

Altre sostanze presenti: il mango contiene diversi polifenoli (quercetina, kaempferolo, acido gallico, acido caffeico), oltre a varie catechine, tannini e lo xantone, che si trova solo nel mango, la mangiferina. Ognuna di queste sostanze può contrastare l’azione dei radicali liberi in vari processi patologici.

IL MANGO: PROPRIETÀ E BENEFICI

  • Il mango vanta proprietà diuretiche e lassative, è quindi utile in caso di stitichezza e di ritenzione idrica.
  • Gli enzimi digestivi presenti in questo frutto facilitano il processo di digestione degli alimenti.
  • Rappresenta anche un ottimo ricostituente in caso di convalescenza o periodi di grande stress fisico.
  • La presenza di vitamina A, vitamina C e di flavonoidi come il beta – carotene  apporta  benefici alla  vista ed alla pelle.
  • Il potassio, che è presente in buona quantità, è un componente importante delle cellule e dei fluidi corporei. Contribuisce al controllo del battito cardiaco e della pressione sanguigna
  • Il contenuto di fibre insieme alla vitamina C ed alla pectina ha un ruolo attivo nella riduzione del colesterolo  LDL o colesterolo cattivo.
  • Sono ricchi di ferro e sono quindi utili a chi soffre di anemia. Un’assunzione regolare può essere  utile per la cura di questa patologia e per aumentare il numero di globuli rossi nel sangue.
  • Sempre grazie al buon contenuto di ferro, il frutto può tornare utile alle donne in gravidanza.
  • L’abbondanza di vitamina B6 è essenziale per il buon funzionamento del cervello. La glutammina in particolar modo potenzia la memoria e la concentrazione.

Il mango, infine, non è molto calorico; apporta circa 55 calorie per 100 grammi di polpa ed è dunque indicato anche nelle diete ipocaloriche, magari come spuntino o a colazione. Presenta, però, un ricco contenuto di zuccheri e dunque non è adatto a chi soffre di diabete.

PER CONCLUDERE : QUALCHE CURIOSITÀ

  • Appartiene alla stessa famiglia dei pistacchi e degli anacardi.
  • Pare anche che sia un ottimo rimedio contro l’insonnia. Alcune fonti affermano infatti che consumare mango prima di coricarsi aiuti a conciliare il sono quasi come un sonnifero.
  • La coltivazione di questo squisito frutto ha avuto inizio alle Hawaii ed in florida nel XIX secolo.
  • Secondo le credenze indiane il mango simboleggia la vita e viene quindi utilizzato in quasi tutti i rituali sacri del Paese.

 

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!