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L’assassinio di Pitagora di Marcos Chicot

L’assassinio di Pitagora di Marcos Chicot è uno dei miei libri preferiti. L’ho riletto di recente, mentre me ne stavo ad agonizzare sul divano, perché mi è stato regalato il nuovo romanzo dello scrittore spagnolo, L’assassinio di Socrate. Ne parleremo presto.

Intanto vediamo insieme di che cosa parla L’assassinio di Pitagora

L’ assassinio di Pitagora

Marcos Chicot

Traduttore: A. C. Cappi

Editore: Salani

Anno edizione: 2014

Pagine: 719 p.

L’ assassinio di Pitagora. Descrizione

510 a.C. Un’ombra incombe sulla comunità pitagorica di Crotone.

Mentre il filosofo, ormai anziano, sta cercando un successore in grado di dirigere con la sua stessa autorevolezza la scuola da lui fondata, una serie di omicidi efferati colpisce i collaboratori a lui più vicini.

Ogni morte avviene in un modo sconcertante e imprevedibile, che sembra indicare una mente oscura e potentissima, in grado di superare quella del maestro stesso.

Quale oscuro ed eversivo disegno porta avanti l’uomo che nasconde il suo volto e la sua identità dietro una maschera?

Per venire a capo del mistero, Pitagora chiama dall’Egitto Akenon, un uomo dall’acume eccezionale, che inizia a indagare con discrezione all’interno della comunità, affiancato da Arianna, la bellissima e geniale figlia del filosofo, che nasconde nel suo passato un terribile segreto.

Insieme Akenon e Arianna scopriranno una spaventosa verità, perché il male si nasconde nel luogo più impensato…

L’ assassinio di Pitagora: breve riassunto e commento personale

Ormai settantenne, il filosofo Pitagora decide di designare colui che sarà il suo successore alla guida dell’ordine da lui fondato. I canditati sono i cosiddetti grandi maestri della confraternita.

I CANDIDATI ALLA SUCCESSIONE

Cleomenide proviene da una delle più importanti famiglie aristocratiche di Crotone ed è forse il più adatto a succedere a Pitagora.

Evandro ha solo 45 anni ed è tra i più giovani maestri dell’Ordine. Ormai da 25 anni fa parte della Comunità.

Ipocreonte è il più anziano. Come i precedenti, è nativo di Crotone e i suoi tre fratelli fanno parte del Consiglio dei Trecento, “l’organo supremo del governo di Crotone” (p. 12). Purtroppo, Ipocreonte non ha alcun interesse per la politica e chiunque succederà a Pitagora avrà tra le mani un grande potere politico.

Oreste, da giovane politico, aveva rubato dell’oro ma aveva pagato per le sue colpe. Se riuscisse a perdonare se stesso e ad essere più sicuro di sé, sarebbe il prescelto.

Aristomaco è un matematico straordinario, ma non ha personalità.

Daaruk ha soli 43 anni, ma è troppo vanitoso. L’uomo è nativo di Kosala, uno dei grandi regni tra Indo e Gange.

PRIMO OMICIDIO

Per comunicare la sua decisione, il grande filosofo li ha riuniti tutti nel Tempio sacro delle Muse, all’interno della comunità.

Ma uno strano rumore interrompe la meditazione di Pitagora: Cleomenide, il suo prediletto, lo fissa con «gli occhi spalancati che sembrano uscire dalle orbite». Poco dopo stramazza al suolo privo di vita.

ARRIVANO I NOSTRI

Preoccupato per l’avvelenamento da mandragola bianca di quello che aveva scelto come suo successore, Pitagora invia a Sibari la figlia Arianna per chiedere all’investigatore egizio Akenón – figlio di un suo caro amico- di condurre le indagini sulla morte di Cleomenide.

IL SOGGIORNO EGIZIO DI PITAGORA

Trent’anni prima (attorno al 540 a.C.), “Pitagora aveva vissuto a Menfi” (pag 42), la città di Akenon, e che

«Il Faraone in persona (Ahmose II) aveva chiesto al padre di Akenon di illustrare a Pitagora la scienza che gli Egizi coltivavano da secoli»

ovvero la geometria.

Akenon accetta l’incarico e parte per Crotone con Arianna, da cui è subito attratto.

Il suo arrivo a Crotone scatena le ire dei nemici politici di Pitagora, in particolare di Cilone (p. 49), nemico giurato del filosofo.

PITAGORA E LA SUA FAMIGLIA

Insieme ad Akenon conosciamo la famiglia di Pitagora. Teano, sua moglie, è un’ottima matematica e, soprattutto, un eccellente medico. Guida la parte femminile della comunità.

La coppia ha avuto tre figli. Arianna, la maggiore, ha ricevuto dal padre tutti gli insegnamenti di un grande maestro, ma, qualche anno prima, ha deciso di non proseguire il percorso di studi.

La secondogenita è Damo, che aiuta la madre ed è un ottimo medico. Damo ha sposato il personaggio più famoso di Crotone, il grande Milone, “sei volte campione di lotta ai Giochi Olimpici e sette volte campione dei Giochi Pitici“.

L’ultimo figlio di Pitagora e Teano è Telauge, l’unico maschio. Ha soli 27 anni, ma da qualche anno dirige la comunità pitagorica di Catania.

ALTRI OMICIDI

L’arrivo di Akenon non mette fine alle morti. Uno dopo l’altro,  i candidati alla successione continuano a morire.

L’assassino lancia continue sfide e provocazioni al filosofo. Riesce persino a scatenare una guerra tra Sibari e Crotone.

Indifferente, guarda i soldati massacrarsi sul campo di battaglia. Il colpo peggiore però, lo infligge al sistema matematico di Pitagora. Sfruttando il suo stesso teorema, infatti, riesce a scoprire verità matematiche a cui nemmeno il grande maestro è riuscito ad arrivare…

Che cosa vuole dunque l’uomo mascherato? Perché è deciso ad ottenere il totale annientamento del filosofo?

Riuscirà Akenon, con l’aiuto di Arianna, a fermarlo prima che riesca ad eliminare Pitagora?

IN CONCLUSIONE:

Nonostante le sue 700 pagine, la vicenda scorre velocemente e non si riesce a smettere di leggere. Si viene catturati non solo dalla thriller, ma anche dalla vicenda di Akenon ed Arianna. Che cosa è accaduto nel passato di entrambi? Riusciranno a coronare il loro sogno d’amore?

Geniale poi la trovata dell’autore, che presenta alcune pagine di un’inesistente Enciclopedia matematica, scritta da Socram Ofisis nel 1926 (Socram è Marcos al contrario).

Con l’ausilio di pagine di questa “enciclopedia”, l’autore ci racconta la vita di Pitagora e ci spiega alcuni concetti matematici. Interessanti le parti dedicate al misterioso pentacolo, al pi greco, alla sezione aurea.

Ci viene persino spiegato il teorema di Pitagora e i numeri irrazionali.

Un libro dunque che vi consiglio, non solo per la trama gialla. Infatti ci permette di conoscere meglio la filosofia pitagorica e la matematica. E, ingine, scopriamo qualcosa di più sulla storia della Magna Grecia alla fine del VI secolo.

VOTO: 9 /10

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!