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JOTA CARNICA. Una sostanziosa minestra da gustare davanti al caminetto

JOTA CARNICA. Una sostanziosa minestra

La jota è una tipica minestra friulana, che ci riporta ad un tempo in cui persino la polenta con il latte era considerata un lusso.

La jota era una vera e propria minestra di sopravvivenza, basata su ingredienti davvero essenziali, ma anche proteici: crauti (o altra verdura), fagioli e farina di granoturco.

JOTA CARNICA:  LA STORIA DEL PIATTO

 

Il termine jota parrebbe derivare dal tardo latino «jutta», che significa brodaglia, beverone, a sua volta derivato da una radice celtica.

Nasce come un miscuglio di “avanzi” delle cucine povere, cotti in acqua. Due erano in origine gli elementi di base: fagioli stufati e cappucci acidi (marinati sotto sale e cucinati separatamente, poi ribolliti insieme ai fagioli, con l’aggiunta di un soffritto di farina).

Della jota si trovano tracce in Friuli e Slovenia da almeno 400 anni, anche se già attorno al IX sec d.C. si conoscesse il modo di conservare i cavoli nel sale.

Nel corso dei secoli, la jota si arricchì di aromi e spezie, oltre ad avanzi di carne di maiale.

La jota carnica è di due tipi:

  • a base di erbe, in primavera (in Friuli si usa “andare per erbe”, raccogliere cioè le erbe spontanee)
  • a base di coce (zucca), in autunno.

L’unico ingrediente comune a entrambe le preparazioni sono i fagioli.

La ricetta proviene dal libro La cucina del Friuli di Emilia Valli. Domenica vi farò una carrellata dei libri di ricette che ho usato in questi giorni

JOTA CARNICA di erbe (Jota de blede). La ricetta per 4 persone

  • Difficoltà: facile
  • Preparazione : 10 -15 minuti
  • Cottura : 60 minuti

INGREDIENTI

  • Fagioli  lessati 200 g (100 g. In questo caso, aggiungete 500 ml di acqua alla preparazione)
  • Biete (o spinaci) 600 g
  • Latte 500 ml
  • Farina di grano una tazzina 30 g
  • Farina di Mais una tazzina 30 g
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

PREPARAZIONE:

  • Mettete i fagioli in una pentola, ricopriteli d’acqua e fateli ammorbidire per tutta una notte
  • Il giorno dopo scolate i fagioli, metteteli in una pentola, ricopriteli d’acqua non salata e portate a ebollizione.
  • Mondate le bietole e lavatele bene.
  • Versate l’acqua e il latte in una pentola capiente, mettete sul fuoco e portate a ebollizione.
  • Unite le bietole (blede in dialetto) e fatele cuocere per 15 minuti. A cottura ultimata scolatele conservando il liquido di cottura.
  • Tritate le verdure cotte e rimettetele nel liquido di cottura.
  • Aggiungete le due farine e fate cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto per circa 20 minuti. Unite infine i fagioli lessati e aggiustate di sale. Fate cuocere per altri 10 – 15 minuti.
  • Dividete la zuppa nelle fondine, insaporite con un pizzico di pepe e servite calda.

JOTA CARNICA DI ZUCCA (JOTA DE Cavoce). La ricetta per 4 persone

La jota de cavoce la preparava sempre un mio compagno di università, Marco, un genio di zuppe e minestre. Infatti mi ha fatto conoscere tantissimi piatti della tradizione friulana.

  • Difficoltà: facile
  • Preparazione : 10 -15 minuti
  • Cottura : 60 minuti

INGREDIENTI

  • Zucca PULITA A DADINI 300 g
  • Farina di mais gialla 200 g
  • Fagioli borlotti lessati 200 g
  • Mais in scatola  200 g (facoltativo) (oppure ceci)
  • Burro 30 g (facoltativo)
  • Cipolla 1
  • Sale grosso q.b.
  • Latte (oppure acqua) 1 l (oppure metà e metà)

PREPARAZIONE:

  • Lessate la zucca tagliata a dadini in poca acqua senza la buccia.
  • Aggiungete alla poca acqua un poco di latte e, se volete una preparazione più cremosa, passate  tutto con un frullatore a immersione.
  • Aggiungete il burro, il mais, la cipolla affettata sottile e i fagioli. Versate anche il resto del latte e portata a ebollizione.
  • Appena il liquido inizia a bollire, aggiungete poco alla volta la farina di mais.
  • Fate sobbollire a fuoco basso per 40 – 45. Aggiustate di sale e pepe e spegnete il fornello.
  • Fate riposare dieci minuti prima di servire

 

JOTA CARNICA DI ZUCCA con CREMA DI RICOTTA e CROSTINI

Nel corso degli anni, ho rielaborato leggermente la jota del mio vecchio amico ed ho aggiunto una crema di ricotta e crostini di pane. Per ottenere una preparazione più fluida, però, ho “snaturato” il piatto originale, riducendo a 50 g la farina di mais

Per le quenelle di ricotta

  • Ricotta 100 g
  • Timo o Rosmarino 1 cucchiaio
  • pepe
  • sale
  • olio evo

Lavorate con un cucchiaio di legno la ricotta con il sale, il pepe, un filo di olio e il timo. Dovete ottenere una crema liscia

Per i crostini
  • Pane casereccio a cubetti
  • Olio q.b.
  • Sale q.b.
  • Timo q.b
Mettete sul fuoco una padella antiaderente con un filo di olio.
Aggiungete quindi i cubetti di pane, il sale e il timo (o il rosmarino) e fate rosolare due – tre minuti, fino ad ottenere la doratura che preferite

 

 

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!