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IL MOMENTO DI UCCIDERE di John Grisham

IL MOMENTO DI UCCIDERE è il primo romanzo di John Grisham, pubblicato in Italia nel lontano 1992. L’avevo letto all’epoca, nel corso di uno dei viaggi di ritorno a Pisa, e l’avevo amato. L’ho riletto in questi giorni, in occasione dell’arrivo sul mio comodino dell’ultimo romanzo dello scrittore americano. Vi racconto perché mi è piaciuto

IL MOMENTO DI UCCIDERE

John Grisham

TITOLO ORIGINALE : Time to kill

PRIMA PUBBLICAZIONE : 1989

TRADUZIONE : Roberta Rambelli

PRIMA EDIZIONE ITALIANA : 1992

Editore: Mondadori
Pagine: 546 p

GENERE: legal thriller

SEGUITO DA: L’ombra del sicomoro

IL MOMENTO DI UCCIDERE : DESCRIZIONE

Hanno picchiato a sangue e violentato sua figlia. Carl Lee Hailey è nero ed è un eroe del Vietnam; loro sono due bianchi, ubriachi e razzisti. Li uccide, in preda ad una furia selvaggia, davanti a numerosi testimoni.

Si tratta di brutale omicidio o esecuzione esemplare? Vendetta o giustizia? Il caso infiamma gli Stati Uniti. Per dieci giorni in un tribunale del profondo Sud americano si discute la colpevolezza di un uomo senza mai poter ignorare il colore della sua pelle.

IL MOMENTO DI UCCIDERE : l’autore

John Ray Grisham Jr. (Jonesboro, Arkansas, 8 febbraio 1955) è uno scrittore statunitense di gialli giudiziari. Dopo aver conseguito la laurea in legge nel 1981, ha esercitato la professione di avvocato nella piccola città di Southaven per quasi un decennio.

Nel 1983 viene eletto per i Democratici alla Camera dei Rappresentanti del Mississippi, dove resta fino al 1990. Intanto Grisham comincia a lavorare al suo primo romanzo, nel quale approfondisce lo scenario in cui il padre di una bambina stuprata voglia assassinarne gli aggressori. Nel 1988, viene pubblicato Il momento di uccidere (Time To Kill). Appena finita questa fatica, Grisham inizia immediatamente un nuovo romanzo, Il socio, che fu il settimo romanzo più venduto del 1991.

A questo libro ne seguirono molti altri. Tutti i suoi romanzi attingono a piene mani alla sua esperienza di avvocato e sono stati oggetto di numerose versioni cinematografiche.

È sposato dal 1981 con Renee Jones, hanno due figli, Shea e Ty.

IL MOMENTO DI UCCIDERE: breve riassunto e commento personale

Vi dico subito che non amo i legal thriller e di John Grisham ho letto solo la serie dedicata a Brigance e quella “per ragazzi”, che vede come protagonista l’avvocato in erba Theodore Boone.

Ma ho amato tanto questo libro e il successo “L’ombra del sicomoro”, che mi hanno davvero appassionato e permesso di conoscere aspetti del profondo Sud degli Stati Uniti che pensavo superati.

Sin dalle prime righe lo scrittore ci sconvolge, con il racconto della brutale violenza subita da Tonya Hailey, una bambina di soli dieci anni, da parte di due “mostri”. Perché solo così si possono definire gli aguzzini di Tonya, Billy Ray Cobb e Pete Willard, che, alla fine, decidono persino di provare ad impiccarla ad un albero.

Ma, fortunosamente, la bambina riesce a sopravvivere e persino a descrivere i suoi aggressori.

Mentre Tonya lotta tra la vita e la morte, lo sceriffo di Clanton, Ozzie Walls, arresta i due colpevoli, che si vantano in giro della loro bravata.

Il processo per stupro e tentato omicidio è immediato e tutta la cittadina si precipita in aula per l’udienza preliminare.

Tra gli spettatori, anche il giovane avvocato Jake Brigance, che conosce la famiglia Hailey per aver fatto assolvere lo zio di Tonya, Lester, qualche anno prima.

E proprio all’uscita dall’aula Jack viene fermato dal padre della piccola, Carl Lee, che gli dice che presto avrà bisogno dei suoi servigi… Jake pensa che siano le parole di un padre sconvolto ma lo comunica ugualmente allo sceriffo…

Quando Carl Lee mette in atto le sue minacce, il suo arresto è immediato. E da questo momento inizia la vera battaglia, che vedrà minacce e attentati, croci bruciate e uomini in cappucci bianchi, riportando l’orologio agli anni delle lotte per l’integrazione razziale.

L’esito del processo sembra scontato… e fino alla fine staremo con il fiato sospeso in attesa della decisione della giuria!

Pur parteggiando per Carl Lee e comprendendo perfettamente il suo gesto, tuttavia non possiamo non condannarlo. Una società civile dovrebbe garantire che i colpevoli paghino per i loro crimini, senza scappatoie. Ma, ahimé, legge e giustizia non sempre coincidono e tante decisioni dei tribunali ci lasciano interdetti…

Assassini che se ne vanno tranquilli in giro, dopo aver trascorso pochi giorni in prigione, non ci danno molta certezza sul nostro sistema giudiziario… per non parlare dei reati minori, che praticamente non vengono più nemmeno perseguiti!

Ma a sconvolgere di più, in questo romanzo, è la descrizione del clima di odio razziale che si respira nella piccola Clanton… E, addirittura, dovrò intervenire la Guardia nazionale per evitare che gli scontri tra il Ku Klux Klan e un’intera comunità di neri si trasformino in una carneficina…

Insomma, un romanzo che vi darà parecchio su cui riflettere, dal razzismo alla “giustizia fai-da-te” agli abusi sui minori… E non sembra che siano passati oltre trent’anni dalla pubblicazione di questo romanzo!

Ve lo consiglio

VOTO : 8/10

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!