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I SOTTERRANEI DI TORINO di Martin Rua

I SOTTERRANEI DI TORINO è il prequel de “IL CACCIATORE DI TARANTE”. Comparso solo in formato elettronico, è scaricabile gratuitamente, ad esempio QUI. Ve lo racconto velocemente

I SOTTERRANEI DI TORINO

Martin Rua

Editore : Rizzoli

Prima pubblicazione: 2020

Pagine: 36 p.

Genere: mystery, thriller, giallo storico

Seguito da : Il cacciatore di tarante

I SOTTERRANEI DI TORINO : DESCRIZIONE (da IBS.it)

Torino, 1868. In una gelida serata, spazzata da una bufera di neve, un misterioso biglietto viene recapitato a un ispettore di pubblica sicurezza in Questura: in esso, un indovinello esoterico preannuncia un imminente delitto.

L’ispettore non può far altro che lanciarsi a caccia del bizzarro autore del messaggio. Una corsa contro il tempo che lo porterà nei sotterranei di Torino, il cuore esoterico dell’antica capitale sabauda.

I SOTTERRANEI DI TORINO : l’autore

Martin Rua è nato a Napoli, dove si è laureato in Scienze Politiche con una tesi in Storia delle religioni. I suoi studi si sono concentrati su massoneria e alchimia.

Con la Newton Compton ha pubblicato con grande successo la Parthenope Trilogy (Le nove chiavi dell’antiquarioLa cattedrale dei nove specchi, I nove custodi del sepolcro).

A questa prima trilogia ha fatto seguito la Prophetiae Sag, composta da

Sempre con la Newton Compton ha pubblicato nel 2015 l’ebook La fratellanza del Graal e la guida insolita Napoli esoterica e misteriosa. È anche uno degli autori della raccolta di racconti Sette delitti sotto la neve.

Ed è tornato in libreria con “IL CACCIATORE DI TARANTE” a luglio 2020.

I SOTTERRANEI DI TORINO : breve riassunto e commento personale

Dopo “L’ultimo libro del veggente” avevo perso un po’ di vista questo autore, che pure mi piace davvero tanto. Così, quando ho scoperto che aveva appena pubblicato “Il cacciatore di tarante”, mi sono precipitata ad acquistarlo. Ho così scoperto questo piccolo gioiellino, scaricabile gratuitamente dal web.

Per fortuna : mi sono così trovata immediatamente immersa nelle atmosfere del romanzo principale e non ho perso nessun dettaglio della storia!

Il breve romanzo ci fa scoprire le atmosfere della Torino del XIX secolo, tra occulto, delitti e segreti.

E ci fa subito appassionare alle avventure dell’ispettore di pubblica sicurezza Giovanni Dell’Olmo. Un biglietto viene recapitato nel suo commissariato. Dopo un attimo di iniziale sbandamento, Dell’Olmo

aveva deciso di bollare tutto come uno scherzo… aveva fatto spallucce, gettato via il foglietto, preso il soprabito, il cappello e il bastone, e si era avviato verso la porta, determinato a tornare al caldo della sua bella casa.

Sì, inutile perdere tempo con un altro mitomane. Ormai da quattro anni – almeno dai brutti fatti di piazza San Carlo, da quando, cioè, in molti non avevano gradito il passaggio della capitale a Firenze, dando vita a proteste soffocate nel sangue – il suo, come tanti altri uffici, veniva inondato di missive anonime contenenti minacce, insulti, accuse e maledizioni di ogni tipo. A sfondo politico, perlopiù.

Non mancavano, però, i messaggi come quello appena ricevuto, opera di un’altra tipologia di persone, e che lui cestinava quasi subito: profezie dall’aldilà di pseudo-spiritisti, avvertimenti di mesmeriani in cerca di notorietà, deliri di ogni sorta di operatore dell’occulto, di cui la città era piena

Ma non c’è nulla da fare:

Il maledetto pizzino, consegnatogli un quarto d’ora prima dal delegato Tassìle appena rientrato da un’ispezione al borgo Vanchiglia, oltre a riportare una data e un’ora ben precise – le 18.30 di quel freddo venerdì di gennaio – conteneva un particolare, appunto: un riferimento a una cosa insignificante accadutagli tre giorni prima, in un angolo di piazza Castello

E così il freddo e razionale ispettore di pubblica sicurezza dà ascolto a quella vocina… si ritroverà così coinvolto in una caccia al tesoro mortale, insieme al delegato Tassile.

Il racconto svolge bene il suo compito: infatti la conclusione fa decisamente venire voglia di scoprire il romanzo che lo segue!

Se amate le atmosfere esoteriche di Torino, questo libro fa per voi! A me ha riportato alla mente una splendida vacanza che io e il Maritozzo abbiamo passato a Torino qualche anno fa, che ci ha portato davvero nei sotterranei della città!

Insomma, ve lo consiglio

VOTO : 8 /10

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!

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