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Gnocchi all’ossolana (patate, castagne e zucca) con Gorgonzola

Gnocchi all’ossolana. Dal Piemonte con amore

Una ricetta tipica della Val D’Ossola, in Piemonte. Una vallata ricca di tesori di carattere artistico, storico e naturalistico, che offre motivi di interesse per tutti i gusti e palati.

Ho scovato la ricetta su un libro molto interessante. Ve ne parlo tra le note.

Io l’ho riveduta un po’, scegliendo un diverso condimento rispetto al tradizionale con i funghi. Ma non preoccupatevi: vi posterò anche la ricetta DOC.

Inoltre ho eliminato l’uovo dall’impasto. Ma lo elenco comunque tra gli ingredienti. A voi scegliere se unirlo oppure no.

  • Preparazione: 40 Minuti
  • Cottura: 60 Minuti
  • Difficoltà: Bassa
  • Porzioni: 4 Persone
  • Costo: Economico

Ingredienti

  • 400 g Zucca (Polpa)
  • 300 g Patate
  • 100 g Farina 0
  • 100 g Farina di castagne
  • 1 uovo (Facoltativo)
  • 1 cucchiaio Olio extravergine d'oliva
  • q.b. Noce moscata
  • 100 g Gorgonzola (Piccante o dolce)
  • 100 ml Latte (oppure acqua)

Preparazione

  1. FASE 1: PREPARARE LA ZUCCA

    • Sbucciate la zucca e tagliatela a fette.
    • Mettete le fette su una teglia da forno ricoperta di carta da forno.
    • Cuocete per 20 minuti in forno preriscaldato a 180°C. 
    • Ricavate una , schiacciando la polpa con una forchetta o con lo schiacciapatate. Io frullo tutto con il frullatore a immersione
    • Una volta cotte, scolatele, lasciatele raffreddare e schiacciatele con uno schiacciapatate.
  2. FASE 2: LESSARE LE PATATE (MENTRE CUOCE LA ZUCCA)

    • Lavate le patate accuratamente

    • Mettetele in acqua fredda e portate a ebollizione.

    • Lessatele finché diventano morbide.

  3. FASE 3: IMPASTARE GLI GNOCCHI

    • Disponete le due farine sulla spianatoia (oppure in una ciotola) e unite le due puree fatte raffreddare.
    • Impastate aggiungendo l’uovo, se lo usate, l’olio, il sale, il pepe e la noce moscata.
    • Amalgamate gli ingredienti. Se necessario, aggiungete altra farina per asciugare l’impasto troppo appiccicoso.

     

    • Formate una specie di palla e disponetela su un piano leggermente infarinato.

     

    • Dividete l’impasto in varie parti.

     

    • Lavorate ogni parte in modo da formare dei filoncini

     

    • Tagliate ciascun filoncino in pezzetti di circa 1 cm, ottenendo così gli gnocchi

     

    • Se volete ottenere la caratteristica rigatura, passate ogni gnocco sull’apposito attrezzo in legno per rigare oppure usate i rebbi di una forchetta.
    • In Abruzzo si fanno rotolare sul piano di lavoro schiacciandoli leggermente con un dito, in modo da formare un incavo.

     

    • Adagiate gli gnocchi su un vassoio leggermente infarinato.

     

  4. FASE 4: PREPARARE IL CONDIMENTO E CUOCERE GLI GNOCCHI

    • Portate a ebollizione in una pentola abbondante acqua salata
    • Intanto scaldate leggermente il latte (oppure l’acqua) in una padella.
    • Tagliate a pezzi il formaggio e scioglietelo nel latte. Spegnete

     

    • Appena l’acqua arriva a ebollizione, cuocete gli gnocchi
    • Scolateli appena salgono a galla e conditeli nella padella con il gorgonzola fuso

     

    • Servite subito!

Note

GNOCCHI ALL’OSSOLANA: IL LIBRO

Antiche ricette ossolane  di Paola Caretti, Ivano Pollini

  • Editore: Grossi
  • Anno edizione: 2010
  • Pagine: 268 p., ill.
  • Un manuale di cucina pratico e di agile formato per ritrovare gusti e profumi del passato, proposti per la prima volta da Jacopo Antonio Albertazzi di Vogogna nel 1790. La storia di due secoli di sapori della tradizione alpina e suggerimenti gastronomici reinterpretati in stile più attuale. Un ricettario che sorprende gli amanti della buona tavola e condensa suggestioni e ricordi del patrimonio alimentare alpino.

Dal sito Lafeltrinelli.it:

Il volume è ispirato al testo settecentesco “Il Padre di famiglia in casa e in campagna” del vogognese Jacopo Antonio Albertazzi.

La prima parte rappresenta una guida alla lettura del ricettario, ricca di spunti e aneddoti che ricostruiscono la storia della gastronomia alpina e ossolana tra ‘700 e ‘800. nella seconda parte sono presentate quasi 200 ricette originali, spesso inedite, proposte con una chiave di lettura più attuale e, ove possibile, fedeli al testo originale.

Un volume che sorprende davvero: permette infatti la scoperta di profumi e sapori dimenticati.

Un bellissimo regalo. Ve lo consiglio, se riuscite a trovarlo.

VOTO: 9/10

 

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Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!

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