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FICHI CHE LA FORZA SIA CON NOI

FICHI CHE LA FORZA SIA CON NOI

Ne abbiamo già parlato in precedenza (vedi QUI). Oggi, dedicato a gelati e conserve con i fichi, riprendiamo l’argomento e approfondiamo alcuni aspetti.

FICHI CHE LA FORZA SIA CON NOI. Qualche curiosità

Albero e frutto sacro, il Fico è da sempre simbolo di vita, luce, forza e conoscenza. Infatti, nell’antica Grecia, era l’albero sacro ad Athena, la dea della saggezza, e a Dioniso, il dio del vino.

Ricordiamo poi che nell’antichità si praticava la sicomazia, ovvero si prevedeva il futuro basandosi sulle foglie del fico. 

Non dimentichiamo che Adamo ed Eva, per coprire le nudità che il peccato aveva svelato, staccarono alcune foglie dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male: quell’albero era proprio un fico!

Insomma, il fico compare in numerose civiltà come albero di vita e conoscenza. Ad esempio, Vishnu, sarebbe nato sotto un albero di fico, così come Romolo e Remo!

Per me è una prelibatezza, da gustare con piatti dolci e salati, fresco oppure essiccato.

I FRUTTI DEL FICO

Il fico è un FALSO FRUTTO, chiamato più correttamente SICONIO. I veri frutti sono contenuti all’interno di quello che noi consideriamo come tale!

Infatti il frutto vero e proprio è costituito dai “semini” (ACHENI) che vediamo aprendo i fichi. Molti  sono i benefici e le proprietà correlate al suo consumo.

Secondo la medicina popolare, persino il lattice contenuto nelle foglie dei fichi è un efficace rimedio per la cura delle verruche; così come è ottimo per cagliare il latte nella produzione artigianale di diversi tipi di formaggi.

Nel fico a frutti commestibili, abbiamo tre tipi di siconi, che danno, annualmente, distinte fruttificazioni:

  • fioroni, o fichi fioroni che si formano da gemme dell’autunno precedente e maturano alla fine della primavera o all’inizio dell’estate
  • fichi, o forniti, o pedagnuoli che si formano da gemme in primavera e maturano alla fine dell’estate dello stesso anno.
  • cimaruoli, prodotti da gemme di sommità che nascono in estate e maturano nel tardo autunno. La produzione di cimaruoli è limitata a regioni dove l’estate è molto lunga ed il clima particolarmente caldo; spesso è incompleta o insoddisfacente.

Acquistare e conservare i fichi

Al momento dell’acquisto, scegliete frutti abbastanza morbidi e gonfi con il picciolo sodo. Evitate fichi troppo molli o con un odore leggermente acidulo.

Non è un frutto facilmente conservabile.  Chiudetelo in contenitori ermetici e consumatelo non oltre un paio di giorni dall’acquisto. 

Infine, apritelo a metà prima di mangiarlo, poiché non è raro che la polpa, altamente zuccherina, contenga ospiti indesiderati.

FICHI CHE LA FORZA SIA CON NOI. L’albero

Il fico è una pianta xerofila, adattata in ambienti aridi dal clima caldo e secco, ed è perciò tipica delle zone subtropicali e temperate. 

Precisazione: Le xerofite o piante xerofile (dal greco “ξηρος”, secco e “φυτον”, pianta) sono vegetali adattati a vivere in ambienti caratterizzati da lunghi periodi di siccità o da clima arido o desertico, definiti genericamente ambienti xerici.

Probabilmente è originario dell’Asia Minore, di una zona detta Caria: per questo il suo nome scientifico è Ficus carica.

La pianta del fico è una specie arborea appartenete alla famiglia delle Moracee: del genere Ficus, esiste sia la specie F. carica sativa, che F. carica caprificus, il fico domestico (fico vero o pianta femmina) e il fico selvatico (caprifico o, semplicemente, pianta maschio).

Il caprifico costituisce l’individuo che produce il polline con frutti non eduli, mentre la seconda o fico femmina produce frutti eduli con i semi contenuti all’interno. 

Il fico raggiunge altezze variabili dai 6 ai 10 metri; la corteccia che riveste il tronco tortuoso è ruvida e grigia, e i rami terminano con gemme appuntite, ricoperte da squame verdastre.

I rami sono mascherati da grandi foglie verdi, oblunghe, scabre, dai contorni ovali: ancora, le foglie presentano 3 lobi (trilobate) o 5 (pentalobate).

VARIETÀ

Moltissime le varietà di fichi, oltre 850. Si distinguono per le dimensioni e per i colori. I frutti possono essere verdi, marroni, viola e neri.

Le varietà più apprezzate e commercializzate sono quelle verdi e nere.

Il primo fico italiano ad ottenere il riconoscimento DOP (nel 2006) è stato il Fico Bianco del Cilento. Si tratta dei frutti essiccati della specie Ficus carica domestica L. – dei biotipi riferibili alla cultivar Dottato – coltivati nella zona geografica del Cilento, regione geografica della Campania. Sempre DOP è anche il Fico di Cosenza, ottenuto dall’essiccazione dei frutti del Dottato

Ricordiamo che il Dottato (o Ottato/a) è forse il fico più famoso d’Italia, pugliese e perfetto anche per la produzione di fichi secchi.

Sempre pugliesi sono:

  • Fico Melanzana (o Fica maranciana), dalla forma esterna e interna che ricorda l’omonimo ortaggio, polpa bianco-violacea e il sapore delicato e gustoso.
  • Processotto, verde chiaro dalla forma a trottola e la polpa rosso vivo, maturazione tardiva fino a metà ottobre.
  • Collummu Nero, pelle color pece e carni rosate.
  • Rigato del Salento, la cui genetica regala un colore variegato giallo-verde, simile per striature al Fico Panascé dalle origini francesi e che matura a fine agosto.

Antico e particolare è il Fico dall’Osso, piemontese, nero fuori e rosso dentro, con una pelle che si avvolge verso l’interno formando una specie di nocciolo. Sempre dal Piemonte arriva il Fico Salame, pelle bianca e polpa rossa, fine e zuccherina, che di trova soprattutto a fine agosto o settembre. Dal Veneto vien invece il Fico Segalin (o Seccalino), piccolo asciutto ma dolcissimo; il colore della buccia è verdone.

Altre varietà molto diffuse sono il Fico dell’Abbate (o Albachiara o Panino), che giunge a maturazione la prima metà di settembre, e il Fico della Monaca (o della Signura), con buccia verde e polpa rosso-arancio non granulosa.

Tra i tardivi, ricordiamo:

  • Morettina, con polpa rossa e granulosa.
  • Bellone, nero, buccia sottile, buon calibro, zuccheroso e delicato.
  • Troiano, con buccia verde chiaro-giallino e polpa bianco-rosata. Ha forma schiacciata e allungata, polpa mielosa e succosa che tende a liquefarsi a maturazione, che avviene fino a metà ottobre.

Fichi: proprietà nutrizionali

I fichi sono ricchi di acqua (82%), fibre e zuccheri. Al loro interno abbondano i minerali, in particolare potassio, fosforo, ferro, calcio e sodio. Le mucillagini presenti conferiscono a questi frutti ottime proprietà lassative.

Il fico, oltre che di minerali, è ricco anche di vitamine A, C e del gruppo B.

Si tratta di frutti altamente energetici: forniscono, infatti, 47 kcal per 100 grammi. I fichi secchi arrivano a 256 kcal per cento grammi!

I benefici per l’organismo

Rimineralizzanti, lassativi, disinfettanti, antinfiammatori e digestivi: i fichi fanno decisamente bene. Sono anche espettoranti, in quanto agiscono aumentando il volume di fluido e le secrezioni all’interno delle vie aeree

Grazie ad alcuni enzimi contenuti nei fichi, il nostro corpo riesce ad assimilare meglio i cibi. Mucillagini e fibre rendono più agevole il lavoro dell’intestino, favorendo il transito delle feci.

Il decotto di fichi secchi ha un’azione lenitiva nei confronti degli attacchi di tosse. Il fico ha anche proprietà antinfiammatorie. Viene infatti utilizzato come impacco sugli ascessi e sui foruncoli. Ha inoltre effetti benefici su infiammazioni dell’apparato urinario e circolatorio.

Il buon contenuto di potassio lo rende un alimento con proprietà utili a controllare la pressione sanguigna.

Le foglie di fico abbassano la quantità di insulina richiesta dai diabetici che devono iniettarsi questa sostanza. Esse inoltre contengono composti in grado di ridurre i trigliceridi, a tutto vantaggio della salute del cuore

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!