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CIBI CHE PORTANO BENE PER IL CENONE DI FINE ANNO

CIBI CHE PORTANO BENE PER IL CENONE DI SAN SILVESTRO. Lenticchie …. e poi?

D’accordo, lo sappiamo tutti : le lenticchie portano soldi. Ma poi? Quali altri cibi “scaramantici” per chiudere in bellezza il 2019 ed iniziare alla grande il nuovo decennio (2020 – 2029) ?

Ogni piatto ha un significato e un messaggio, in particolare quelli della notte di San Silvestro. Vediamo quali cibi portano bene. Così capirete perché sono stati inseriti nel nostro menu del Cenone di San Silvestro!

CIBI CHE PORTANO BENE numero 1: LE LENTICCHIE

Fin dai tempi dei Romani, erano considerate di buon augurio per la loro somiglianza con le monete.  Con la loro forma tonda e appiattita, infatti, ricordano le monete e perciò sulla tavola di Capodanno non possono mancare come auspicio di fortuna e ricchezza nell’anno che sta per iniziare. Ogni chicco di lenticchia corrisponde a una moneta, quindi più se ne mangiano più soldi arriveranno!

Oltre che nel piatto, il buon augurio si può esprimere anche sotto forma di sacchettini da regalare, da appendere sotto l’albero o da utilizzare per simpatici segnaposto.

Perché fanno bene:

le lenticchie sono, insieme con ceci, piselli e fagioli, i vegetali più ricchi di proteine e hanno (sia freschi che secchi) un alto contenuto di carboidrati. Ottima fonte di energia perché di elevato valore calorico, sono poveri di grassi (circa il 2-4%) e quindi indicati nelle diete ipolipidiche.

Tra i loro pregi, inoltre, l’apporto di fosforo, ferro, vitamine del gruppo B e il contenuto in fibra alimentare.

CIBI CHE PORTANO BENE numero 2: il MAIALE

Vi siete mai chiesti perché il salvadanaio ha in genere la forma del maialino? Perché il maiale, simbolo della civiltà contadina nella quale “non si butta via nulla”, è da sempre simbolo di abbondanza e di progresso materiale.

Facile da allevare e dalle carni a buon mercato, per i contadini era una vera prelibatezza.  Per questo si mangiano lo zampone e il cotechino!

CIBI CHE PORTANO BENE numero 3: il riso

Utilizzato come buon augurio anche durante i matrimoni, come le lenticchie, anche il riso con i suoi chicchi dovrebbe, secondo varie credenze, portare abbondanza per il prossimo anno. Oltre ad usarlo come ingrediente per le ricette, se ne può spargere una manciata sulla tavola oppure metterlo crudo in una ciotolina.. Il risotto portafortuna con eccellenza? Quello con la melagrana (la ricetta domani).

Perché fa bene:

classico, nero, rosso, basmati, parboiled, integrale, di qualunque tipo sia, il riso è un alimento rinfrescante, disintossicante e ha un effetto blandamente astringente. Ha una digeribilità invidiabile, favorita dalla buona concentrazione di vitamina B.

La sua permanenza nello stomaco è di circa di un’ora e quindi decisamente inferiore a quella di altri alimenti, come la pasta o la carne, che hanno bisogno anche di tre ore per venire digeriti.

Riso in tasca:

riponete in un sacchetto di panno verde sette chicchi di riso insieme a sette chicchi di melograno. Potete mettere i sacchetti sul tavolo o, se ci sono problemi d’amore, in camera da letto. Se, invece, vi vergognate e non volete sembrare troppo superstiziosi, potete sempre salutare l’anno nuovo con le tasche piene di riso: così nessuno se ne accorgerà!

CIBI CHE PORTANO BENE numero 4 : verdure verdi (bietole e cavoli)

Fortunati e di stagione. Nei Paesi legati al dollaro il verde della bietola, come quello del cavolo, ricorda quello dei bigliettoni. Ma il verde è anche il colore della speranza e del rispetto per l’ambiente: più verde per tutti, allora. E cospargete tutto di prezzemolo! Molti popoli oltreoceano mettono in tavola per l’ultimo dell’anno verdure a foglia verde come le bietole, che ricordano i “verdoni”, quindi proprio i soldi. 

In Germania, Stati Uniti e Irlanda, invece, il cavolo è associato al denaro, forse per via del colore verde del “dollaro”.

Ma anche zucchine, verze, broccoli, cime di rapa potrebbero portarvi in dono denaro e ricchezze

Perché fanno bene: 

quasi totalmente priva di grassi, la bietola è ricca di acqua, vitamina A, K, C, beta carotene, magnesio, ferro e potassio. Ha, dunque, proprietà rinfrescanti, lassative, emollienti ed antianemiche. Fornisce appena 25 calorie per 100 grammi e rappresenta dunque un ottimo alimento da consumare durante le diete dimagranti.

Insieme ai fiori: 

se a Capodanno proprio non vi va di mangiare la bietola, ma non volete rinunciare al rito propiziatorio mettere delle foglie insieme a dei fiori in un vaso al centro della tavola, daranno un tocco nuovo al solito bouquet.

CIBI CHE PORTANO BENE numero 5 : legumi

In Abruzzo è tradizione che l’ultimo dell’anno si festeggi con 13 portate e ben 7 diverse minestre: non solo a base di lenticchie (denaro), riso e cavoli, ma anche ceci, fagioli (salute), fave e riso cotto in acqua di mandorle. In più, una minestra “finta” di maccheroni con le sarde allungata con salsa di pomodoro.

Nel Sud degli Stati Uniti, invece, è di buon auspicio mangiare fagioli neri. Lo scopo è lo stesso delle lenticchie: simboleggiano le monete e quindi sono considerati portatori di ricchezza e abbondanza

CIBI CHE PORTANO BENE NUMERO 6 : IL PEPERONCINO

Fin dal loro arrivo in Europa dalle Americhe, è il portafortuna per eccellenza. E le origini di questa credenza sono più “hot” che mai: per i Romani, come per gran parte dei popoli sia indoeuropei che non, la simbologia fallica era utilizzata come augurio di fertilità, sia familiare che economica legata all’agricoltura.

Da qui deriva il cornetto rosso usato come portafortuna, spesso costruiti in preziosissimo corallo rosso.

Quando, nel XVI secolo, nell’Italia meridionale arrivò il peperoncino, la fortuna divenne a buon mercato. Appeso nelle case e nei negozi serviva per difendersi dal malocchio; sotto il cuscino dell’amato, per scongiurare le infedeltà coniugali.

Collane di peperoncini venivano poi regalate agli sposi dai genitori. Avrete capito, ora, da cosa deriva la moda dell’intimo rosso…

Perché fa bene:

Atzechi, Maya e Inca lo utilizzavano già come rimedio medicinale ed anche oggi le migliaia di specie del Capsicum annuum hanno riconosciute proprietà mediche.

Nel suo frutto, infatti, sono presenti capsaicina, flavonoidi, oli essenziali, carotenoidi, cellulosa, calcio e ferro. Il contenuto in vitamina C (fino a 340 mg/100 gr) è maggiore rispetto a qualsiasi altro frutto e sono presenti in quantità significativa anche le vitamine A, K, e B.

Cornetti da indossare:

oltre che usarlo per dare “carattere” alle pietanze del cenone, i peperoncini sono belli anche come elemento decorativo magari per creare un centro-tavola portafortuna.

Oppure possiamo indossarli: peperoncini e cornetti portafortuna, infatti, vengono utilizzati e reinterpretati sempre più spesso dalle più famose maison di moda all’interno delle loro collezioni di gioielli.

CIBI CHE PORTANO BENE NUMERO 7: LA FRUTTA SECCA

È un portafortuna soprattutto in Francia, dove si devono mangiare ben 13 tipi di frutta secca. Da noi ci si accontenta di 7 (ancora questi due numeri!):noci, nocciole, arachidi, uvetta, mandorle, fichi e datteri.

Per i Romani, infatti, la frutta secca era un simbolo ben augurante, soprattutto durante i matrimoni (le famose nozze coi fichi secchi…). Frutta secca dal guscio duro e dall’interno morbido come mandorle, noci e nocciole divennero in seguito simboli cristiani di interiorità e di misticismo.

Per saperne di più, cliccate QUI

CIBI CHE PORTANO BENE NUMERO 8 : UVA

Simboleggia l’abbondanza e per questo non manca mai sulle tavole di Capodanno. Un antico proverbio, infatti, recita: “chi mangia l’uva per Capodanno conta i quattrini tutto l’anno”.

Secondo alcune tradizioni, ogni acino d’uva rappresenta un mese diverso, quindi se, per esempio, il terzo chicco d’uva è un po’ acido, marzo potrebbe essere un mese “rognosetto”.

Perché fa bene: 

è composta da pochissimi grassi e proteine, ma ricca di fibre, calcio, magnesio, ferro, potassio e di vitamina A, vitamina B e vitamina C. Discreto è il suo contenuto di acido folico.

Inoltre, l’uva ha molti effetti positivi sul nostro organismo: svolge un’azione disintossicante, depurativa, diuretica, antiossidante, antinfiammatoria; aiuta a ridurre il colesterolo e a fluidificare il sangue, migliorando la circolazione. 

Chicchi e rintocchi di campana: 

In Spagna è tradizione mangiare 12 chicchi proprio allo scoccare della mezzanotte, uno per ogni rintocco dell’orologio della Real casa de Zorreos a Puerta del Sol, una delle piazze più famose di Madrid.

Anche in Italia, secondo un’antica tradizione contadina, bisognerebbe mangiare 12 chicchi di uva, uno per ogni mese, per procacciarsi abbondanza tutto l’anno.

CIBI CHE PORTANO BENE NUMERO 9 : LA MELAGRANA

Per la mitologia greca e romana, il melograno era la pianta sacra a Giunone e a Venere, e quindi simbolo di fertilità e ricchezza per i loro gustosi grani rossi. Perfetti nel risotto.

Perché fa bene: 

dal punto di vista nutrizionale, è particolarmente ricco di vitamina A e B ed il suo succo sembra giovare al buon mantenimento dell’apparato cardiovascolare.

Bollicine di Natale:

spremete il succo del melograno e aggiungetene un cucchiaio a un calice di spumante e decorate con alcuni chicchi intatti. Una buona idea è anche quella di comprare o farsi regalare un piccolo alberello di melograno da mettere sul balcone, per invitare la fortuna a restare con noi per tutto l’anno e anche oltre se abbiamo il pollice verde.

CIBI CHE PORTANO BENE NUMERO 10 : IL MANDARINO (E GLI AGRUMI IN GENERE)

Per il Feng Shui cinese, il mandarino è uno dei portafortuna per eccellenza, grazie alla sua forma quasi perfettamente sferica che richiama l’infinito. Per il Capodanno cinese, non a caso, si regalano mandarini.

Un simbolismo positivo, quello del mandarino e degli agrumi, presente anche nella tradizione occidentale. Oltre a ricordare l’idea del denaro, il tondo è simbolo di eternità e buon auspicio per una lunga vita. Perciò, tutti gli agrumi sono considerati portafortuna.

Il mandarino cinese forse perché ha la forma di acini d’uva  e/o per il colore brillante che lo fa sembrare d’oro, è ritenuto un validissimo portafortuna.

Perché fanno bene:

 la buccia è piena di limonene (principio antiossidante) che ha la caratteristica di ritardare l’invecchiamento della pelle.  Sempre dalla buccia si estrae un olio essenziale in grado di calmare l’ansia e combattere insonnia e ritenzione idrica.

Molto ricco di vitamina C, essenziale per mantenere reattivo e vigile il cervello, il mandarino è anche ricco di fibre e carotene e possiede anche molte vitamine del gruppo B e vitamina A, oltre che una consistente percentuale di ferro, magnesio e acido folico. 

CIBI CHE PORTANO BENE NUMERO 11:  

Frutta tonda (mele, arance, pompelmo e cachi)

Nelle Filippine è di buon augurio mangiare della frutta tonda, la cui forma ricorda sempre quella delle monete.

L’ideale sarebbe mangiarne 13, numero che porta fortuna. In altri Paesi, invece, si preferisce il numero 12, per riprendere i mesi dell’anno

CIBI CHE PORTANO BENE NUMERO 12: I dolci portafortuna

⇒ VASILOPITA IN GRECIA

In Grecia si usa preparare una torta di pan dolce speciale, la “vassilopita“, al cui interno vengono nascoste delle monetine: la fortuna andrà a chi riuscirà a trovarle nella propria fetta. Questa tradizione è ormai diffusa anche negli Stati Uniti.  Senza correre il rischio di romperci i denti, mangiando il dolce, possiamo sostituirle anche con quelle di cioccolato, da utilizzare per decorare la tavola.

LA RICETTA QUI

⇒ Marzapane

La pasta di mandorle simboleggia la ricchezza. Il suo nome deriva dall’arabo “mauthaban” che significa “moneta”. Il marzapane è tipico del Sud Italia e la sua tradizione si è particolarmente radicata in Sicilia, dove viene modellato come frutta e verdura.

Anche in Austria e in alcune zone della Svizzera e in Alto Adige, i maialini di marzapane simboleggiano forza e prosperità e sono particolarmente adatti ai vegetariani che durante la cena hanno sicuramente tralasciato il cotechino.

⇒ Struffoli

Se avete fatto una cena di Capodanno in base alla fortuna, non potete non preparare gli struffoli, piccole palline fritte, condite con il miele e decorate con confettini argentati, simbolo, ancora una volta di abbondanza e denaro.

QUI la ricetta

Cosa non mangiare a Capodanno

Ci sono alcuni cibi che sarebbe meglio evitare:

  • l’aragosta, per esempio, perché i granchi camminano all’indietro e sono, perciò, simbolo di arresto al progresso e al miglioramento
  •  piatti a base di qualsiasi volatile, perché altrimenti la fortuna potrebbe volare via!

Pubblicato da lacuocaignorante

Lacuocaignorante è una grande curiosona ed ama cucinare, leggere, viaggiare. In una vita precedente (ovvero prima del matrimonio) ero un ingegnere meccanico. Oggi mi occupo del mio Maritozzo e dei nostri tre gatti, insegno materie scientifiche, realizzo siti internet e continuo ad istruirmi!